Si appropria d’un trofeo non suo in compenso ne dimentica un altro. Un altro consiglio i regolamenti FIH, ahi ahi il rispetto ornai è ridotto al lumicino, prevedono per le squadre di ambo i generi campioni d’Italia lo scudetto per le vincenti della Coppa Italia la coccarda e per il titolo indoor il nastro tricolore, non c’è spazio per fantasie grafiche … a saperlo , però!
Nella foto la squadra dell’HC Decima sponsorizzata Autorama Salario vincitrice della Coppa Italia
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Nulla da eccepire per lo straordinario scudetto conquistato nel 2005, salvo che è improvvido esibirlo con un nastro, più adatto all’indoor. Tutti corretti i sei titoli conquisti delle squadre giovanili femminili. Però è grave la dimenticanza del primo titolo maschile, U14 che fu ottenuto in consorzio con la Libertas San Saba in virtù dell’accordo societario per cui i due team parteciparono alla stagione come Megabyte S. Saba Lazio, in tutte le categorie. La U14/M prevalse in un mega torneo di finale a dieci suddiviso in due giorni da cinque. In finale ebbe la meglio sull’HC Bra campione uscente 5-4. Il titolo è sancito dal CU211 del 4 agosto 1990, formato da Claudio Ciotti, in vece del segretario generale Alessando Aramu.
Nello stesso anno la squadra con i non titolari laziali partecipò alla A2 Sud come HP Lazio 1959, nel campionato che vinse l’HC Decima Autorama Salario che poi trionfo anche nella Coppa Italia 1990/91 e nella stagione 1993 dell’Euro Hockey Trophy Winners Cup a Zagabria, come HC Decima Plavis. Per questa ovvia ragione la Lazio non si può attribuire quel trofeo, si tratta di appropriazione indebita. La società di Michele Bugio all’epoca nulla ci azzeccava con quella degli ex Vigili Urbani, Francesco Rossi, Memmo Mari, Guido Appiani e con vale che alcuni giocatori di scuola laziale come i fratelli i Brocco giocassero nell’HC Decima. I trofei si attribuiscono alle società non ad alcuni giocatori!
La Lazio degli Anni Novanta, a differenza di questa, fu molto presente in Europa; la prima volta per un colpo di buona sorte, la rinuncia dell’hockey Cernusco che scelse la coppa Campioni, le spalancò le porte dell’Euro Hockey Cup Winners Cup dove giunse sesta, poi il successo del 1995, per una serie di fortunate concomitanze le permise di partecipare per tre anni di fila all’Euro Hockey Trophy Winners Cup, con miglior risultato un quarto nel 1998. Ecco come stanno le cose. Rimettere ordine nella memoria sopita degli hockeisti è ormai una professione. In attesa del libro, che ormai da cinque anni si dà in uscita, sulla storia della Lazio, sempre che non attendano di presentarlo in occasione del secondo scudetto.





