I cagliaritani espugnano Bra al ritmo ballabile, irriverente e ironico della più semplice sinfonia di Beethoven. Direttore d’orchestra il Meister Luis Bernstein
Nella foto Bernstein nella porzione di campo, dove è veramente letale. La porzione di campo che conta e che decide le partite.
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I numeri danno ragione alla programmazione fatta da Fabio Mureddu nella fase di costruzione del gruppo autunnale della squadra di cui è vicepresidente operativo. Otto partite, otto vittorie, otto punti di vantaggio sulla seconda, miglior difesa del campionato e soprattutto miglior attacco, con il doppio o più dei goal segnati della maggior parte delle nove avversarie. Un po’ di merito, va ascritto anche alla consulenza fornita da Tommaso Livoli che ha portato a Cagliari l’attaccante tedesco Bernstein, protagonista oggi a Bra, in una delle trasferte più difficili di questo campionato, con una doppietta che con il gol su corto dell’egiziano del Gadelkarim ha consentito ai sardi di aver ragione dell’HC Bra che ha presentato – non a sorpresa, ma nel momento giusto l’alternativa 2026/27 al catalano Lleonart schierato nell’ultimo vittorioso campionato – l’olandese Robbert Kemperman che solo a fine stagione ha dato l’addio al professionismo dell’Hoofdklasse e nell’agosto 2021 alla sua nazionale (228 presenze e 80 gol dal 2009 al 2021).
La sfida però, l’ha vinta l’attaccante amburghese, che prima in una frazione di secondo ha trasformato il flick di Mattia Amorosini in una pallina imprendibile per Padovani, a dimostrazione di quello che ho sempre sostenuto che questo attaccante molto poco appariscente, quindi a chi non capisce granché di hockey – visti gli esiti elettorali, una categoria molto diffusa in Italia – sembra un giocatore normale, invece quando è servito all’interno dell’area è uno dei giocatori più letali del panorama europeo attuale. Poi è stato agevolato, ma anche qui la fortuna come si sa aiuta chi se la cerca, dalla deviazione di Koshelenko, primo in uscita, che ha ingannato il portiere novarese. Altrettanto spettacolare la realizzazione di Kemperman, detto non a caso Backhand, che con una grandissima esecuzione di rovescio non ha lasciato scampo a Manca.
Va detto che l’HC Bra nella prima metà di gara, nonostante l’1-1 (a Bernstein aveva risposto Saoncella ben servito da Koshelenko) avrebbe meritato di più per il gioco espresso e le occasioni create. Nel terzo periodo, i due campioni in campo hanno mantenuto la parità ma portandola sul 2-2. La partita l’ha chiusa al 59’ il cortista egiziano prelevato dal CUS Cagliari assieme al centrocampista Abdalla, che si sta confermando uno degli acquisti più azzeccati dalla stagione, consentendo ai cagliaritani di Roberto Carta di mantenere inalterato il vantaggio rispetto alle inseguitrici.





