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#lutto GIANFRANCO MICELI ORA IL “SUO”TAVOLO LO HA IN PARADISO

Ci ha lasciato un amico, una persona speciale, buona generosa, disponibile come pochissimi altri. L’ho conosciuto bene e posso dire anche competente caratteristica che nell’hockey riconosco a una sparuta schiera.

Nella foto Gianfranco Miceli, come ci piace ricordarlo: da campione d’Italia, non sol oda DTC e tantissimo altro

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Ghedda, così lo chiamavamo noi amici, non ha avuto quello che si sarebbe ben meritato. Una seconda parte di vita serena, tranquilla, circondato dai consueti e nuovi affetti che si era conquistato. Uno dei mali peggiori che una persona possa immaginare da molti mesi si era insinuato nel suo corpo. Sclerosi Laterale Amiotrofica non lascia difesa, di priva piano piano del tuo corpo ti lascia solo vigile sulla sofferenza. È questo calvario che Gianfranco ha affrontato con coraggio, consapevolezza e grande dignità. Dire cosa ha fatto nell’hockey, per l’hockey e soprattutto per decine di hockeisti e hockeiste oggi a superfluo. Le migliaia di persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo lo possono testimoniare ciascuno e ciascuna per la propria parte. Gian, rimarrai sempre nel mio e nei nostri cuori, sicuramente nelle mie preghiere. Ti ringrazio per il bene che mi hai voluto. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore