Il fatto quasi incredibile è che la centrocampista appena nominata miglior giocatrice al mondo giochi in un team di Primera B il Club y Biblioteca Mariano Moreno di Buenos Aires. Altro fatto particolare è che il cognome originale è Cairo senza accento sulla o finale frutto di un errore di trascrizione dell’anagrafe argentina avvenuto non si sa quando, le sue origini sono acclarate da il quotidiano in lingua italiana Il Globo di Buenos Aires
Nella foto l’albo d’oro di tutti tempi delle top player della FIH
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L’Argentina Sofia Cairò, leona dal 2021 è la quarta albiceleste a essere insignita del massimo riconoscimento sportivo dell’hockey. Si accompagna alla primatista assoluta la maga Luciana Aymar, otto volte sul trono mondiale, Cecilia Rognoni e Delfina Merino. Nonostante il primato di Aymar e l’attuale nomina di Cairò, la nazione o meglio la nazionale con il maggior numero di FIH Hockey Awards resta l’Olanda che sopravanza di tre il numero di quelli argentini. Infatti, oltre le quattro doppiette ascrivibili a Naomi Van As, Maartije Paumen, Eva De Goede e Xan De Waard ci sono i titoli conseguiti da altre sei Orange (Donners, Booj, Hoog, Welten, Albers e Jansen). In 29 anni da 1998 con la sola interruzione del 2020, sono solo tre le altre hockeiste mondiali che si sono inserite: la hockeyroos Alyson Annan, due volte, la tedesca Natasha Keller e l’indiana Gurjt Kaur
Le particolarità per Sofia Cairò sono davvero tante. Per lei la CAH ha concesso una deroga implicita al protocollo delle Leonas. Storicamente, per fare parte stabilmente della nazionale albiceleste, le giocatrici devono competere nella massima serie (il Torneo Metropolitano A). Cairó rappresenta l’eccezione alla regola: lo staff tecnico dell’Argentina l’ha sempre blindata e valorizzata per il suo immenso talento, a prescindere dalla categoria del suo club. Cairò è una leona in controtendenza: Mentre le sue compagne di Nazionale gioca nei grandi club di Buenos Aires o nei massimi campionati europei più raramente nei top club degli altri campionati provinciali, lei ha scelto di non cedere ai costanti corteggiamenti di mercato. Dopo l’oro mondiale e il premio di Miglior Giocatrice del Mondo 2026, il suo status le permetterebbe di scegliere qualsiasi maglia sul pianeta, ma il suo legame con il Mariano Moreno rimane, per ora, indissolubile





