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#worldcup LA FINALE MONDIALE È SPAGNA, GERMANIA

Olanda e Argentina si dovranno accontentare della finalina per il bronzo. Nessuna delle due è arrivata nemmeno agli Shootout, le due semifinali sono state decise nei 60 minuti di gioco

Nella foto di Carla Cotelli, le due finaliste che si sono già affrontate nel girone quando due goal di Basterra hanno dato il successo alla Spagna 

(Gilberto Giagulli)

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Germania-Argentina 2-1  Assiste all’incontro anche il Primo ministro Olandese l’ex Hockeista Rob Jetten. Senza scorta. Tranquillamente seduto in tribuna con il marito.

Il primo quarto di studio con poche emozioni. Argentina molto raccolta e pronta a colpire. Predominio tedesco abbastanza marcato nel secondo quarto. 60% di possesso. Più padroni del campo gli Honamas e più ben distribuiti. 

Pochi comunque i pericoli per entrambe le squadre. Ancora nessun corto. Al 33′ arriva la svolta. Passaggio di Ludwig spostato a sinistra, deviazione al volo del bomber Weigand che fa secco Santiago. Fioccano le occasioni per gli Honomas, ma Santiago fa buona guardia. Inizia l’ultimo quarto e gli Argentini devono tentare il tutto per tutto se vogliono andare in finale. Al primo minuto il primo corto per gli albi celeste. Generoso. Domene non perdona e fa secco Dannenberg. La pressione argentina, però dura poco e la Germania passa in vantaggio: azione da destra cross deviato da Weigand  con un grande inserimento in anticipo di Kaufman che ribadisce in rete. Restano gli ultimi cinque minuti di speranza per gli argentini che sostituiscono il portiere con un giocatore di movimento, ma finisce 2-1 per i tedeschi che vanno meritatamente in finale

Spagna -Olanda 4-3 

La Spagna intanto ha fatto “Er supplì” allOlanda prevalendo per 4 a 3 e andando in finale. 3 gol nell’ultimo quarto con Basterra e Cunhil. La Spagna dopo l’iniziale svantaggio ha dominato segnando 4 gol e portandosi sul 4-1. Solo negli ultimiinuti gli Orange si sono avvicinati fino al 4-3 finale per gli iberici.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore