Belgio e Australia non hanno fornito una prestazione particolarmente spettacolare, ma considerata l’importanza della posta di questa come delle ultime partite del torneo femminile, si può ben giustificare. Fra le medagliate anche un’italiana: Elena Sotgiu, il portiere titolare
Nella foto di Carla Cotelli Helene Brasseur una tra le protagoniste della squadra belga che ha conquistato il terzo posto mondiale
(Gilberto Giagulli)
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Nella finale che assegna la medaglia di bronzo parte forte il Belgio che colleziona due occasioni da gol in un minuto e mezzo. Poi, le Aussie si divorano un gol con Kershaw a tu per tu con Sotgiu. Il tiro non inquadra lo specchio. Inizia il secondo quarto. In porta per il Belgio manda Picard. Si fa vedere Ballemghien – Una delle grandi delusioni di questo mondiale – ma conclude debolmente. Tante le attese deluse dalla più osannata, dai media, fra le giocatrici belghe. Corto per le belghe e questa volta Englebert indovina l’angolino basso a sx . 1-0. Alla ripresa, dopo l’intervallo lungo il quarto è sonnacchioso. Secondo corto per le Panthers belghe ma senza esito. Corto allo scadere anche per le hockeyroos con uguale esito. Ultimo quarto con le australiane in pressing. Nuovo corto al 53′ ma le belghe resistono respingendo. Solito cambio di portiere con un attaccante, sinora solo l’India maschile ha tratto vantaggio, nei match osservati, da questa situazione emergenziale. Molto meno spettacolari le partite femminili rispetto alle maschili, almeno in questa ultima decisiva fase. Un gol è quasi sempre determinante per la vittoria. Il Belgio chiude al terzo posto. Confermato il ranking.





