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#storia LE REGIONI (70): SARDEGNA (6) I SARDI NEI QUADRI FEDERALI: LA LORO PRIMA HALL OF FAME 

Da Filippo Vado a Kiki Aramu tutti gli hockeisti cagliaritani che ricoprirono incarichi in ambito FIHP e nella neonata FIHSP o vestirono l’azzurro dal 1952 al 1973 

Nelle foto tratte dall’imperdibile libro di Giorgio Ariu Amsicora 2000 cento anni di sport Giuseppe Figus e Giampaolo Medda e nell’altra Franco Arangino superbo ma modestissimo rappresentante della signorilità e della nobiltà d’animo cagliaritane 

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È più corretto scrivere cagliaritani, visto che tutti i dirigenti federali, gli arbitri nazionali e gli atleti internazionali del periodo 1948 – 1973 furono del capoluogo. I primi ad assurgere al livello internazionale furono Filippo Vado e Giampaolo Medda. Il primo nato in India transitato poi per Genova, Torino e Modena, fu ricompensato con un ruolo non tecnico nella delegazione olimpica di Helsinki 1952; l’altro – convocato dal CT Gennaro – non venne però mai fatto scendere in campo. Si rifece in seguito come azzurro, anche ai giochi olimpici di Roma con un totale di 19 presenze e poi in seguito come CT della nazionale.

A livello politico, nella federpattinaggio nessuno dei dirigenti cagliaritani ricoprì incarichi di consiglio. Nené Figus però nel 1969 dopo l’assemblea di Venezia prese parte alla commissione nazionale hockey su prato con altri 7, coordinati dal consigliere federale Antonio Triglia. Franco Arangino (SG Amsicora) e Giuliano Loddo (CUS Cagliari) entrarono invece dall’assemblea costituente di Coverciano nel primo consiglio federale della FIHSP eletto all’unanimità dei 240 voti presenti il 29 settembre 1973.

Sempre in epoca “rotellistica” nessun arbitro sardo ricoprì ruoli dirigenziali, ma Vincenzo Dotzo il primo e Sergio Sabeddu poi Carlo Casarin, furono valenti arbitri di livello nazionale, ci fu anche Gianfranco Pittau e dal 1972 il futuro e primo internazionale sardo Cicci Doglio.
In abito tecnico Filippo Vado nel 1955 fu inserito nel primo elenco di allenatori di fascia nazionale assieme ad altri sei colleghi continentali. Il 1968 vide l’esordio di Giampaolo Medda come CT azzurro che ricoprì l’incarico per 3 anni meno 3 giorni con questo bilancio: 5 vittorie 7 pareggi 15 sconfitte.

Partendo dagli amsicorini, questi sono i cagliaritani – tutti tranne l’urese dell’Amsicora Remo Pia – con casacca sarda che vestirono l’azzurro in quel periodo che ho definito la storia antica del nostro hockey: Kiki Aramu (72), Luigi Farci (67), Alberto Aramu (58), Lussu (26), Lenza (24), Salis (20), Grivel (19), Giampaolo Medda (19), Giampaolo Farci (13), Nateri (13), Gianni Anni (12), Figliola (10), l’urese Pia (9), Carlo Murgia (7), Arangino (6), Deidda (6), Frongia (6), Luigi Carta (5), Manunta (5), Tavolacci (4), Muntoni (3), Toreno (3), Alberto Maxia (2), Onnis (2), Pisano (2), Floris (1).
A questi si aggiunsero il portiere del CUS Cagliari Zorco (12), Salvatore  Saba (2), Di Bernardino (1) entrambi allora dell’US Cagliari e dalla Polisportiva Ferrini La Noce (23), Pier Francesco Cadoni (10), Riccardo Fabiani (2), Gaviano (1). Infine, ma non certo ultimo Antonio Vargiu che dall’US Villasor andò 9 volte in azzurro, più le 5 presenze olimpiche quando fu brevemente tesserato per la SG Amsicora – con una sola presenza nell’unico campionato disputato con i salinieri nel 1960 – prima di trasferirsi a Roma.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore