La madre Cecilia Stizzoli, come la zia Sandra, nel millennio scorso hanno vestito la maglia azzurra e soprattutto la prima ha giocato in molte squadre italiane dal Veneto, al Lazio sino alla Lombardia
Nella foto Domitilla Buzzi prima a sinistra nell’immagine più iconica della sua carriera la finale scudetto del 2023 è con Colucci, Ramon e Bock
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28 ottobre 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi.
Domitilla ha confermato i galloni da titolare in questo inizio di stagione che ha visto la squadra ex campione d’Italia, seppure retrocessa, comunque superare il Round 1 di Coppa Italia eliminato la promossa UH Capitolina. Lei non è ancora andata segno a differenza dell’edizione 2023 quando a questo punto ne aveva già segnati 5 e poi un altro in élite.
La sua caratteristica migliore è la prontezza e la rapidità sotto porta. Senza scomodare l’ex azzurra Valeria Braconi, quella che caratterizza le attaccanti che fanno gol, visto che anche Domitilla ha ascendenze argentine grazie a mamma Cecilia che ha vestito dopo il suo arrivo in Italia più volte la maglia azzurra ed è stata a lungo protagonista della A1/F.
Domitilla è cresciuta hockeisticamente a Villafranca, però negli anni che la sezione femminile stentava a decollare dopo i fasti del passato, si è trasferita a Reggio Emilia giocando sei anni con il Città di Tricolore dove è stata svezzata da Paolo Grazioli e vincendo alcuni titoli giovanili prima di approdare due anni fa – anche per motivi universitari – a Roma.
Nel giorno del tuo compleanno, l’augurio è che tu possa avere ancora tanto hockey nella tua vita.





