Auguri Notizie

#augurisenzaetà  ANDREA COLOMBU IL SIGH  (LEONE) DEL CUS CAGLIARI  

Il soprannome gli fu affibbiato da bambino all’Amsicora, e guarda caso è il nome di battaglia dei sikh la popolazione guerriera del Punjab hockeisti per antonomasia che hanno difeso a lungo i confini occidentali dell’India dall’invasione islamica. Alessandro Spano lo volle dal 2018 caposezione al CUS Cagliari dopo gli ottimi risultati conseguiti in precedenza come team manager

Nella foto Andrea Colombu

_________________________________________________

28 ottobre 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi. 

Si chiama Andrea, ma tutti lo chiamano Leo, diminutivo di Leone che gli fu affibbiato da uno dei suoi primi allenatori all’Amsicora, dove cominciò a giocare a 9 anni e fece tutte le giovanili come attaccante e centrocampista all’occorrenza.
Arrivò al CUS Cagliari, ancora under, nel 1992, voluto da Cicci Salis che lo aveva allenato nella categoria ragazzi e juniores (all’epoca U18 e U21) e da Giuliano Loddo con il quale si creò da subito un forte legame.
Quattro cili olimpici al CUS fino al 2008 a quando smise di giocare, dopo quasi 300 partite tra A2 e A1 con l’annata già memorabile nel 2003-2004, con campioni come Said e Chice Moresi). 

Al Cus, dopo Cicci Salis e Giulio Massidda, arrivò Carlo Murgia che nel ’95 lo trasformò in terzino sinistro e cosi per il resto della sua carriera ho interpretato quel ruolo. Chi lo conosce bene dice di lui che non fosse tecnicamente un fenomeno, ma grintoso e generoso con un ottimo senso della posizione che gli consentiva di ricoprire più ruoli. Aveva fama di essere giocatore corretto caratteristica apprezzata dagli arbitri che così spesso erano più comprensivi  su qualche folletto veniale.
Al CUS ebbe modo di allenare le giovanili per alcuni anni. Poi, dopo l’addio nel 2008 abbandonò il mondo dell’hockey fino a quando nel 2012 rientrò come team manager del gruppo che conquistò la promozione in A1, mantenendo la categoria nell’anno seguente. Nuovamente lunga pausa sino al 2018, quando su input di Chicco Ruffi  e richiesta di Alessandro Spano, forse memore di quelle sua capacità già dimostrate, il professore lo volle come responsabile della sezione hockey che guida ancora oggi.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore