Tutto accadde a Catania fra il 1967 e il 1975. Luca Di Mauro, futuro presidente FIH fu il secondo protagonista, perché il titolo di iniziatore va riconosciuto a Vito Scaravilli e grande merito va dato anche a don Seminara
Nella foto il gruppo catanese a Malta nel 1975
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L’hockey nacque grazie a Vito Scaravilli un dirigente del pattinaggio che intendeva dare la scalata alla FIHP e per questo costituì nuove società.
In passato il pattinaggio a Catania e Siracusa aveva ottenuto ottimi risultati e Scaravilli anche con l’hockey, provò a rilanciarlo. Con lui operò don Giuseppe Seminara, che poi porterà l’hockey a Giardini, fondando prima la Libertas Catania nel quartiere disagiato di San Cristofaro, squadra che nel 1971 ebbe accesso alla finale Sud per la promozione in serie B assieme a tre romane: Vigili Urbani, Roentgen e Olimpico finendo terza davanti all’Olimpico, con due 0-0 e una sconfitta con il Roentgen per 0-1. Intanto l cappuccino Giuseppe Seminara era stato traferito a Giardini nella chiesa della SS Maria Raccomandata e nel 1969 raccolse il primo gruppo di naxioti, fra cui Pancrazio Villari e Gullotta, e nel 1970 nacque il GSSM Raccomandata.
Al primo gruppo, che comprendeva anche 4 sordomuti, si unì quasi subito Luca Di Mauro. Si costituì così nel 1967 l’Unione Hockeisti Catania. A queste due società, sempre a opera di Scaravilli si affiancò la S.S. Vulcano, che nel 1967 stesso si classificò 7° alle finali nazionali juniores dopo aver vinto il girone catanese davanti a Hockeisti Catania e CGT Madonie.
La prima società organizzata fu il GS Onarmo (Opera nazionale religiosa e morale) del presidente Pappalardo. Non c’erano impianti le porte si spostavano da una campo all’altro. Gli allenamenti si tenevano sotto il grattacielo dove aveva sede Squibb – la fabbrica di dentifrici – su un area in discesa che costringeva a recuperare le palline che finivano in strada.
Poi arrivò, da Roma via Calabria, Mario Carrus con la macchina piena di bastoni e molti utili consigli.
Nel 1972 il giovane Di Mauro, convinse l’allora presidente del CUS Catania lo schermidore Arcidiacono a concedere il campo in erba dell’Università appena inaugurato e ad aprire la sezione. Fra i primi collaboratori per la parte organizzativa e arbitrale ci fu Sebastiano Scalisi.
La seconda e decisiva svolta per i giovani catanesi si presentò nel 1975. Grazie a un torneo a Malta raggiunta in nave. Là entrarono in contatto con Dione Cassar giocatore maltese che si unì al CUS Catania contribuì ai primi successi, professionalizzando il gruppo.
Intanto Luca Di Mauro ancora giocatore allenatore, cedette la panchina al professore di matematica Roccaforte, allenatore di atletica, che si specializzò anche nell’hockey e arruolò, negli anni 1976-1977, tanti suoi alunni: Angelo Fiume, Filippo Fasanaro, Francesco Scalisi Salvo Felis ed altri.





