Regioni Storia

#50esimo LE REGIONI (14) MARCHE: GLI ALBORI ALL’INSEGNA DEL GUF MACERATA 

Oltre il team universitario, che poi rivivrà sotto altro nome nel dopoguerra, sorsero altri due GUF a Camerino e Urbino. Un nome però ricorrerà anche nel dopoguerra: Perugini

Nella foto Lo storico stadio della Vittoria, edificato in epoca fascista, oggi noto anche come stadio dei pini ,che vide le prima gesta del GUF Macerata.

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All’inizio e per molti decenni fu praticamente solo solo Macerata. Anche nella marca fra Adriatico e Appennino l’hockey arrivò a fine Anni Trenta grazie al coinvolgimento dei GUF. Anche se uno dei pochi superstiti della seconda  generazione, quella del dopo guerra, Prinicipi, racconta di aver visto documenti che danno presente l’hockey a Macerata già nel 1936/37. Questa data è in linea con il lancio che le organizzazioni fasciste (GUF, OND, GIL) fecero si input del PNF e delloStato italiano di allora. 

Oltre quello di Macerata che poi darà seguito anche nel dopoguerra ha un movimento importante, vanno ricordati altri due GUF che vissero una breve stagione. Il GUF Camerino che partecipò al campionato di serie B 1939 e e il GUF Urbino che prese parte al XVIII littoriale di Torino nel 1940. Queste due formazioni universitarie non hanno lasciato tracce tangibili.   

Di tutt’altro spessore il GUF Macerata che all’inizio fu allenata dal tedesco Eherman Ekmuth. Dopo tre stagioni di serie B, dal 1939 al 1941, nella primavera 1942 ottenne la promozione per il campionato di serie A che cominciò a novembre.
E qui la squadra conseguì qualche risultato clamoroso come l’1-0 casalingo alla prima giornata, gol dell’ala destra  Barone su azione personale, sull’allora fortissimo GUF Modena di Zoboli, Vado e dell’azzurro Pampuro. 
Fu quello l’ultimo campionato per i gufini di Macerata che ritroveremo solo un decennio dopo con il Circolo Goliardico.
Questa la formazione che vinse contro il GUF Modena: Grasselli; Giannobi, Borgiani; Perugini, De Rubertis, Lo Monaco; Barone, Tombesi, Mei, Della Marca, Angeletti. Questi altri hockeisti sei in campo in quel campionato di guerra: Caraffa, Tartuferi, Frattini (andò in gol), Cecconi

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore