Regioni Storia

#50esimo LE REGIONI (15): PIEMONTE (3)L’ALBA DEL CUS TORINO

Da Alfier e Cecca e i bastoni dell’Aeronautica sino ai tre terzi posti di metà Anni Sessanta. E a squadra degli avieri che precedette quella dell’MDA

Nella foto Piermassimo Massa primo portiere del CUS Torino

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La prima squadra di hockey dell’Aeronautica italiana non fu l’MDA Roma, ma venne preceduta di un lustro dall’Hockey Aeronautica Torino che nel 1956 prese parte al campionato di seria A nel girone A con Istituto Tecnico Bernini di Savona, Genova HC “A,” e US Moncalvese con il nome di Hockey Aeronautica Torino. Gli avieri con i savonesi vennero eliminati al primo turno. La società ebbe il punto di riferimento nell’aviere Battistella, che poi nell’inverno 1977/78 a partecipò alla formazione dell’HSP Vicenza, e fu fondamentale – come i giocatori della disciolta US Moncalvese – all’avvio del CUS Torino. 

Ciò accadde perché nell’ottobre del 1957, Enzo Alfier, allora studente universitario e poi per anni potentissimo segretario generale della federazione, con Luciano Cecca convinse il CUS Torino ad aprire la sezione hockey.
Il materiale su indicazione del segretario provinciale del CONI, lasciato da Battistella un sotto ufficiale dell’aeronautica, venne recuperato all’aeroporto di Caselle dove era rimasto dopo lo scioglimento della squadra di hockey dell’aeronautica militare.
Con il materiale fu recuperato anche Battistella che con Alfier e il romano Verduzio prese parte alla prima partita del il CUS giocata il 2 marzo 1958 a Casatenovo Brianza e persa 1-0 con l’HC Milano. Nella seconda gara di quel primo campionato serie A girone B esordirono alcuni  alcuni reduci della disciolta US Moncalvese (Tos, Quirino, Cerruti, Sepia e Debernardi) e fu 2-0 contro il Chiabrera Savona. Il CUS chiuse terzo, dietro Bernini e Milano e fu eliminato.
Nel mese di maggio Torino partecipò ai CNU che si svolsero a Pisa e furono vinti dal CUS Cagliari.

Grazie all’attivismo di Alfier in quella prima stagione da marzo a ottobre scesero in campo ben 30 giocatori, mai però Cecca che esordirà solo l’anno dopo.
La stagione si chiuse con il successo nella Coppa Ligure Piemontese in finale (2-0) su Jolly Genova, la U21 – di fatto meno di una under 18 – del Genova HC.
Fra il 1959 e il successivo 1960, il CUS costruì la squadra che dal 1963 al 1966 arrivò per tre volte terza nel campionato italiano dopo l’Amsicora e l’MDA. 
I titolari che formarono l’ossatura di quei primi anni erano il portiere Piermassimo Massa, i difensori Ugo Dattilo, Vito Parisi, Alberto Savoia, ottimo tiratore di corti, Edoardo Fornaro gli stessi Alfier e Battistella con gli attaccanti Roberto Polloni e Castagneri, più Pecchio, Conti e Garlisi. Nel 1959, sino al 1961, arrivò a dare manforte al gruppo anche Hafner azzurro proveniente da Trieste. 

Nel 1963 vinse la Coppa Città di Torino davanti al Genova HC con il nigeriano Archibong, che non giocò mai in campionato. Nel 1965 arrivò dal CUS Roma il centravanti Anikwe nigeriano anche lui, per seguire un corso di specializzazione in medicina. Giocò solo due parte di campionati in pochi mesi segnando però un gol . Si aggiunsero anche i molto più determinati e determinanti genovesi Consigliere (1962-68) e Gastone Puccioni (1964-65) entrambi già azzurri ed ex CUS e poi HC.

Questo il percorso in crescita degli universitari: 1960 vinsero il girone davanti alla Fiamma, ma persero  nel turno successivo la sfida secca a Genova con il Savona HC dopo i supplementari (0-1); 1961 ancora un successo nel girone quella volta precedendo Philco Novara e si piazzarono terzi in uno dei quattro gruppi di seminale dietro Vigili Roma e CUS Cagliari. Questa la formazione dell’anno: Massa, Bessone, Savoia, Parisi, Verduzio, U. Dattilo, Alfier, E. Fornaro, R. Polloni, Hafner, Palomba; quest’ultimo un ingegnere genovese che che lavorò per qualche anno a Torino. 1962 arrivarono in squadra dalla juniores e poi entrarono nella storia del CUS Foroni, Cristini, Zappa e soprattutto Ferrari e Pier Paolo Fornaro (1942) secondo della famiglia dopo Edoardo (classe 1938) e Mauro (1949) che fu poi azzurro.
Il CUS in serie A, per la prima volta da tempo divisa dalla B, conquistò il terzo posto nel girone A dietro Amsicora e Genova HC che furono rispettivamente seconda e terza alla fase finale. 1963 il CUS nell’anno dello scudetto non assegnato1 giunse terzo alle spalle di MDA e Amsicora che non portarono a temine la partita di finale e chiese, senza successo, di essere dichiarato campione d’Italia.
1964 solo quarto nel girone A di serie A poi classificato settimo su 12. 1965: arrivò un nuovo prestigioso terzo posto dietro SG Amsicora e MDA questa la formazione: Massa, Cecca, Savoia; E. Fornaro, Ferrari, A. Serra; Foroni, G. Puccioni, R. Picco, Consigliere, Polloni (Alfier, Battistella, Bisoglio, Castagneri, Marletto). Conferma di ciò anche nel 1966 con il secondo posto alle spalle dell’Amsicora nel girone A, con sconfitta in semifinale contro l’MDA (0-2) e conseguente terzo posto ex aequo con i Vigili urbani Roma. Ugo Dattilo, Marletto, Cristini, Lorenzi, Bisoglio fra i più presenti anche più di molti senatori. Nell’anno della prima Coppa Italia della storia italiana dell’hockey il CUS arrivò in semifinale, eliminato (0-4) dall’MDA Che se la aggiudicò.
Nel triennio 1964-1966 Polloni, Savoia, Alfredo Serra vestirono tre volte ciascuno la maglia azzurra, il portiere Massa due.

  1. https://www.hockeylove.news/2023/12/07/storia/50simo-i-campionati-8-mda-e-amsicora-hanno-diritto-allo-scudetto-del-1963/ ↩︎
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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore