Dal 1959 in poi c’è sempre stato un alter ego al CUS, dalla Fiamma al Grugliasco, sino agli i Oranje Boys, poi. pagine Gialle, sino al Rassemblement di oggi
Nella foto l’HC Grugliasco da sinistra in piedi: Cesaroni, G.Caggiano, G.Santoro, F. Furchino, Mimì Serra; accosciati Ghigo, Arrighi, Maccarone, G. Del Duca, Rizzardi I, E.Rizzardi II, FornaroI. In questa formazione mancano alcuni titolari: Fratuccelli, Finotello, Filippo
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Nel 1959 sorsero due squadre l’UISP Collegno, da cui nacque il Grugliasco, e la Fiamma Torino. Il fermento dell’hockey sabaudo dopo tre lustri di assenza (1942-1956) si fece effervescente. Merito va a un commerciante di formaggi Giulio Gallo, che prima fondò il Collegno, appoggiandosi all’UISP l’ente di promozione sportiva che faceva capo al PCI, che dopo la fuori uscita di Gallo si ripropose nel 1967 solo per una stagione come Aurora Collegno.
Abbandonata la sua creatura nel 1964 decise di fare le cose in grande con l’HC Grugliasco, che poi nel 1969 si affiliò allo CSEN. Già l’anno dopo ottenne la serie A e disponeva oltre la prima squadra, la cui stella fu Fratucelli, che arrivava dalla Fiamma Torino che poi si evolse in Brezzi, di due formazioni juniores dove si mise in luce Pilade Del Duca e contava sull’esperienza del transfuga cussino Mimì Serra. Soprattutto ingaggiò nel 1967 il portiere della nazionale Giancarlo Caggiano, proveniente dal CUS Trieste, ma cresciuto fra Fiamma Gorizia, POM Monfalcone che poi passò all’MDA e l’ex amsicorino e azzurro Antonello Grivel.
Così nel 1968 giunse secondo nel girone a dietro l’Amsicora e davanti ai cugini del CUS Torino, mentre nel 1969 lo CSEN Grugliasco chiuse quinto nel girone unico a pari punti con il CUS. Nel 1970 ci fu il patatrac. 1970. A Roma nel mese di giugno nella penultima partita contro i Vigili Urbani la gara degenerò ci furono svariate squalifiche, anche a vita come a Caggiano, poi graziato da Triglia nel 1972. La squadra prima di sciogliersi si presentò in 9 nel derby contro il CUS Torino a cui servivano i 2 punti per non retrocedere anch’essa. Gli universitari vinsero 4-0 condannando per differenza reti il CG Macerata.
Qualche anno Ugo Dattilo nel 1975 recuperò la vecchia affiliazione dello CSEN Grugliasco e fondò con Luciano Cecca gli Orange Boys che diventarono poi Hockey Club Torino ed ancora Pagine Gialle, società in qualche modo antenate dell’attuale HCU Rassemblement.
La Fiamma Torino visse sino al 1963 con una stagione in serie A 1962 nel girone A dove chiuse ultima. Nel 1964 comparvero anche Taurinese – in serie B nel 1965 – e La Mole nel campionato juniores, ma furono meteore giocavano spesso in 8 o 9, come il CUS Torino juniores e misero in vetrina rispettivamente Roluti, Toni Dattilo e Carlo Picco la prima e De Fano la seconda. Più duraturo l’HC Fontonesi del prof. Cane negli anni Novanta.
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