Nel quadriennio 1989-92 venne implementato il sistema delle deleghe quasi dei dicasteri affidati 7 diversi consiglieri. Sei italiani entrarono nei Committee europei e mondiali. Cipriano Zino subentrò a Kiki Aramu nella segreteria generale
Nelle foto dalla rivista federale dell’epoca il governo FIHSP precedente a questo. Ovvero quello del ciclo 1985/1988
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Sergio Melai e la sua squadra, con sei cambiamenti su 14, fu confermato senza rivali con il 78,4 % nel corso della XII assembla (ordinaria elettiva) tenuta al Foro italico di Roma del 20 novembre 1988, dopo aver superato il passaggio intermedio della verifica biennale sul bilancio del 15 marzo 1987 sempre a Roma, che con il trascorrere del tempo divenne sempre più il luogo federale per eccellenza.
Il numero dei consiglieri restò invariato a 15. Nelle vicepresidenze confermato Mechelli con incarico a stampa e informazione, Di Mauro (squadre nazionali) era subentrato già dal 1° luglio 1990 all’amsicorino Arangino che uscì anche dalla giunta dove Luca Di Mauro promosso vicepresidente fu avvicendato dal rodigino Steffenel (SAN) che affiancò Roberto Polloni del CUS Torino (impiantistica).
I restanti 10 consiglieri furono oltre Franco Arangino i rieletti Franco Ferrero (allenatori), Giorgio Onano (arbitri), Alfredo Miccoli (promozione). Subentrarono, tutti al loro primo mandato, il lomellino Renato Biolcati, il braidese Franco Costa, il calabrese Santo Greco (decentramento) il bolognese di Loiano Arnaldo Naldi, il napoletano di Torre del Greco Gaetano Pellecchia e il romano Agostino Zangarini.
Luigi Tempini (Brescia) era uscito subito di scena per le sue dimissioni sostituito da Claudio Mariani (Cernusco) eletto il 27 settembre 1986 nella X assemblea (straordinaria elettiva) di Bologna che non venne riconfermato per il ciclo 1991-1994 come Angela Ramello (Torino) Gianni Della Motta (Rimini), Domenico Libralon (Villar Perosa), Giovanni Seritti (Avezzano) e Fabrizio Passarini (Macerata).
Frattanto era aumentato il peso europeo della FIHSP con Kiki Aramu (Nations Cup Men Committee), Gianni Rossi (Nations Cup Women Committee), Franco Ferrero (Club Championship Committee), Roberto Polloni (indoor Committee), e Luca Di Mauro (Youth Committee). Il dottor Lelio Manunta fece parte del Medical Committee della federazione internazionale. Un peso davvero ragguardevole. Kiki Aramu asciò la segreteria generale a Cipriano Zino, un romano di origini genovesi, avvicinatosi all’hockey dopo un passato da atleta grazie alla Libertas San Saba.
Sempre a Roma il 2 marzo 1991 si tenne la XIII assemblea (straordinaria) per la modifica dello statuto che fissò a 11 il numero dei consiglieri. I 15 eletti nel 1988 rimasero in carica sino alla successiva ordinaria elettiva, la XV del 7 febbraio 1993.





