Storia

#storia QUANDO LA DECIMA CONQUISTÒ L’EUROPA

Ricorre oggi l’anniversario di un trionfo italiano nella coppa delle coppe dell’epoca da parte di una squadra romana oggi scomparsa molti di quei protagonisti confluirono poi nella Lazio, nel Roentgen in altre formazioni della capitale

Nelle foto la formazione della gara di esordio, il capitano a Livoli ritira la coppa e i giocatori sotto il tabellone del risultato

Livoli e il futuro, di allora, presidente della EHF

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Eurohockey Cup Winners Trophy. Era il 12 aprile 1993 esattamente 31 anni fa a Zagabria, la squadra italiana in campo che giocò la finale era la Decima. I romani schierati da coach Adriano Burgio avevano già eliminato il Mladost squadra padrone di casa; arrivati così alla finale incrociarono i bastoni contro il Marathon squadra campione di Croazia che aveva preso il posto dei vincitori di coppa di Romania.

L’HC Decima sponsorizzata Plavis aveva vinto l’anno precedente la coppa Italia. La squadra di Roma in maglia nera e rosa aveva tutto il pubblico dalla sua giocando sul campo del Mladost. Arrivati con soli 12 effettivi in seguito si aggiunsero, dopo la prima partita, gli ostiensi Silenzi e Pistone e per la finale recuperarono il pakistano Arshad che era stato bloccato due turni a causa di un cavillo legale. Altro problema che Burgio si trovò ad affrontare fu l’imprevista partecipazione alla finale con l’olandese Van Stigt che avrebbe dovuto lasciare il campo a mezza partita avendo fissato il suo rientro per le 13,30. Celebre la sua dichiarazione “faccio due goal e me ne vado. Accadde l’incredibile il primo tempo si chiuse sul due a zero con due suoi gol Arshad sprecò un rigore che aveva procurato Bartoccetti.

Non ci furono altre segnature e la Decima si portò a casa il Trophy dei vincitori delle coppe nazionali, un’impresa raramente riuscita a un team italiano sono passati 31 anni ma quell’evento merita ancora di essere ricordato.

I vincitori della finale

Questi i protagonisti: Massimiliano Fabbri (portiere) Enrico Bianchini, Claudio Bartoccetti, Fabio Toreti, Alessandro De Vincentis, Tommaso Livoli (capitano) Massimo Burgio, Sergio Bertini, Arshad Kureishi, Edward Van Stigt, Michele Pinna, Roberto Beni, Marco Silenzi, Roberto Pistone. Allenatore Adriano Burgio.

Non parteciparono a quella spedizione malgrado fossero nella rosa dei titolari Oto Dite, Davide Ghirardi, Piero Fierro, Alessandro Romeo, Cesare La Gioia

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore