Si assottiglia la pattuglia dei cagliaritani ed erano tanti che vestirono l’azzurro alla XVII Olimpiade
Nella foto Lenza è il secondo da sinistra in piedi nell’Amsicora del 1959, dal libro Amsicora 200, 100 anni di sport di Giorgio Ariu edizioni GIA
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Chi lo ha conosciuto come Giorgio Ariu lo ricorda come giocatore di qualità e uomo di qualità ancora maggiori.
Con l’Amsicora di Filippo Vado, nella seconda metà degli Anni Cinquanta, portò l’hockey sardo a livelli assoluti rivaleggiando e spesso vincendo con i rivali di allora: il CG Macerata e con più difficoltà con Genova HC.
In nazionale toccò l’apice nel 1960 quando con altri 7 amsicorini (Cicci Salis, Luigi e Giampaolo Farci, Antonio Vargiu, Bruno Figliola, Giovanni Anni, Giampaolo Medda) più il portiere del CUS Cagliari Ugo Zorco fece parte dell’ultima Italia olimpica.
Dopo di quella solo sogni di improbabili Road to… Antonio Cicci Lenza e i suoi coetanei invece fecero sognare tutta Cagliari che riempiva la tribuna dello stadio Amsicora prima che Gigi Riva stregasse tutta la Sardegna con lo scudetto del 1970.
La sua fu una carriera breve ma intensissima, esordì nel 1956 nell’anno del suo primo scudetto. Cui seguirono quelli del 1958 e del 1960. Dopo un anno sabbatico giocò ancora nel 1962, a fu il suo ultimo campionato.
In azzurro esordi il 21 settembre 1958 a Macerata contro la Jugoslavia (1-1) e mise in fila fila 14 presenze, sino al primo luglio 1962 sempre a Macerata chiuso con la Spagna (1-3) al Trofeo Pallavicini. Tutto impreziosito dal gol vincente contro il Giappone alle olimpiadi che valse all’Italia il 12° posto su 16.
Lenza archiviato l’hockey fu per decenni importante dirigente nazionale della Banca d’Italia.





