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#allenatori MONGIANO ALLA LAZIO. ADDIO DI GIAMPIERO MEDDA

Confermata una delle piste annunciate da Hockeylove, l’ex azzurro di nascita argentina lascia la juniores della Tevere per sostituire Luca Angius sulla panchina biancoceleste. Il primogenito della dinastia cagliaritana lascia la femminile. Movimenti anche in via Avignone e all’Acqua Acetosa

Nella foto Mongiano, butta la maschera! Dopo mille panchine fra HC Roma, San Saba, Tevere torna alla Lazio

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Una tessera alla volta si completa il puzzle delle panchine romane. Gli incastri sono ancora lunghi dall’essere tutti composti. Ad esempio, il compito di sostituire Pato Mongiano alla guida della juniores di via Avignone non sarà affidato ad Alfredo Carbonetti come lui aveva sperato. Gli è stata proposta la guida dell’UH Capitolina, ma le parti non hanno trovato l’accordo economico. La panchina di Eleonora Rodo, così resta scoperta, ma ci potrebbero essere ben altre novità in casa giallonera.
Mongiano torna così a dirigere una prima squadra e le farà con l’ambiziosa Lazio, che in questi anni non ha lesinato sforzi per dare ai fratelli Brocco, figli  del presidente, compagni all’altezza per competere e finalmente ottenere quello s scudetto che in casa biancoceleste manca del 2005, anche se a conquistarlo fu un’altra società la gloriosa Lazio ’59 erede dei Vigili Urbani e ancora prima del Rugby  Roma, mantre questa – Lazio Giovani  – è nata solo in questo millennio come sfogo giovanile indipendente voluto proprio da Roberto Brocco.
In casa Lazio, fonti ben informate, confermano che sul fronte femminile Giampiero Medda ormai “giustamente stanco, sarà solo amico e spettatore. A 66 anni la sera alle 22 al campo, d’inverno …”.  Gli anni passano e la salute non è più quella di quando dettava legge sui campi di tutta Italia. Per cui  – data per scontata la conduzione del giocatore allenatore Tomas Gonzalez, ci vuole qualcuno che lo copra, come ha fatto con grande dedizione Giampiero Medda, ufficialmente in panchina e soprattutto quando gli impegni di campo si sovrappongono.

Si diradano invece le nebbie sulle decisioni di Marco Grossi, costretto suo malgrado a rinunciare a Gianluca Cirilli per il diktat della federazione. Il sostituto, anche questo anticipato da Hockeylove nei giorni scorsi, sarà proprio un coach olandese con contratto a termine, che come Cirilli ricoprirà il doppio incarico. Anche in casa Butterfly disattese le aspettative di Alfredo Carbonetti che aspirava a una sua promozione, virando poi verso la Tevere Eur che non ha preso in considerazione il cambio con Mongiano.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore