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#CONSIGLIO SCELTI I DUE VICEPRESIDENTI

Sergio Mignardi impone il ticket che aveva in testa sino dall’inizio della campagna elettorale e che Hockeylove aveva più volte dato come certo. Un po’ di baruffa però c’è stata visto che la fumata bianca è arrivata solo alla seconda convocazione a un mese dall’assemblea

Nelle foto il vicario Calonico e l’altro vice Corsi

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Ho aspettato un paio di giorni in attesa dell’ufficialità della solita nota stampa riassuntiva del verbale – che resta agli atti e lì solo – del secondo consiglio federale del nuovo ciclo olimpico. Gli hockeisti hanno diritto di sapere. Tutti gli hockeisti.
Le mie previsioni – ma non erano così difficili – sono state rispettate: il braidese Pino Calonico presidente dell’HF Lorenzoni succede con un certo ritardo sulle sue aspettative al concittadino Pino Palmieri. Ricordate quando appena eletto nell’assemblea straordinaria di due anni fa era convinto di aver sostituito il defunto Palmieri non solo in consiglio ma anche nel vicariato? Ecco ora è accaduto.
L’altro vice presidente in pectore e ora eletto dal consiglio federale è il romano Carlo Corsi (HC Tevere Eur). Anche qui la previsione era implicita nei fatti. Grazie al fatto di essere fresco pensionato in questo anno è stato il prezzemolino inseparabile in ogni trasferta, viaggio o visita di Mignardi, sostituendo di fatto nella coppa il giubilato Marco Bonacini. 

 Il gruppo che si era definito indipendente, guidato da William Grivel, che aveva annunciato urbi et orbi – ma lui non è residente a Roma e forse da qui l’equivoco – la sua vice presidenza vicaria dovrà aspettare e sperare nella pratica non prevista dalle norma ma già utilizzata da Mignardi della staffetta.
La cosa certa è che gli indipendenti che oltre il lomellino dovrebbero comprendere Figus, Faccioli Gerosa e Marchiori, sulle ultime due ci conterei un po’ meno, oggi resta in stand by e il percorso verso la presidenza ipotizzato da William Grivel che ha come meta il 2028, al momento subisce una battuta d’arresto.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore