Dapprima fu Bassano (50-54 e 66-69) con una coda a Vicenza nel 1978. L’hockey veronese si spostò a Villafranca nel 1967. A Rovigo invece fu quasi senza soluzione di continuità dal 1958 a pochi anni fa
Nella foto il Westen Bassano del 1966; da sinistra in pedi: Secci, Lago I, Bertoncelli, Marangone, Lago II, Manfrè; accosciati: Busbani, Burdigon, Ferrari, Cavallin, Villari.
________________________________________________
Se la prima squadra veneta, escluso Padova fu l’HC Bassano – come abbiamo visto attiva dal 1950 al 1954 – immediatamente dopo nel 1956 nacque l’Alber Sport Verona. La fondò Edoardo Giarola con Orfeo Albertini che gestiva un negozio di articoli sportivi.
Però la prima uscita in un campionato avvenne nel 1960 in serie B con avversarie CUS Ferrara, Folgore Rovigo, U.S. Redentor Este, e CUS Padova. L’Alber Sport continuò la sua attività, sempre in serie B, sino al 1969 con lo stesso nome per diventare poi Villafranca. Anche se secondo fonti dell’Hockey Villafranca già dal 1967 ci fu una sorta di fusione fra i due gruppi veronesi.
Torniamo per un attimo in provincia di Vicenza, per ricordare che molti anni dopo il ritiro dell’HC Bassano, nel 1967 l’hockey ricomparve e partecipò sino al 1969 alla serie B il Westen Bassano. E lo ritroviamo nella serie C del 1972 ancora come H.C, Bassano nel 19721 nel girone con HC Valeggio, HC Bondeno, CUS Padova ris., HC Riva, HC Montecchio. Anche quest’ultima squadra della provincia vicentina.
Ben più continua fu la storia dell’hockey rodigino. Grande merito va a don Carlo Ferrari, parroco di San Pio X. Fondatore della Polisportiva del Sacro Cuore. Nel 1958 aiutò uno sparuto gruppo di giovani coraggiosi, guidati dai fratelli Panagin, Gianni e Giancarlo, che iscrissero una squadra, Folgore Rovigo, al campionato juniores (U21) e al campionato regionale veneto con CUS Padova, Redentor Este, Alber Sport Verona giungendo quarta e ultima, poi nel 1959 alle Targhe di Zona e nel 1960 in serie B e nel biennio successivo come Hockey Pattinaggio Rovigo salvo sparire dopo la retrocessione in serie C con l’Amatori Novara, in un campionato che non venne mai disputato.
Il verbo dell’hockey a Rovigo, riprese – ma senza partecipazioni ufficiali – nel 1962 nell’ambito della Polisportiva del Sacro Cuore. Solo il terzo tentativo riuscì nel 1966 a dare continuità. Merito del bolognese Franco Verardi, allora ai vertici del settore hockey della FIHP, e ben presto grazie anche alle doti di leadership dei fratelli Steffenel, l’hockey divenne lo sport di riferimento per i giovani del quartiere di San Pio X. La squadra che prese il nome di San Pio X, per diventare HC Rovigo solo nel 1972, fu poi costretta a spostarsi dallo storico impianto di San Pio X a quello di Borsea, per poi trasferirsi prima a Crespino e poi a Granzette e per finire con l’inaugurare il nuovo Stadio “Battaglini” ancora prima del rugby. Solo molto dopo arrivò la sistemazione al Tre Martiri, che diverrà la casa fissa dei gialloverdi.
Chiudiamo questo giro del Veneto con la testimonianza del Giornale di Vicenza del gennaio 1978 “Promotore dell’iniziativa sono stati soprattutto il maestro dello sport Antonio Ambu, che ricopre la carica di presidente del sodalizio e Battistella. Quest’ultimo ex giocatore azzurro da qualche anno trainer affermato”. È Certo che il maestro dello sport Antonio Ambu fosse il celebre fondista sardo, olimpico e più volte campione e primatista italiano con i colori della SNIA Varedo. Sappiamo invece che Piero Battistella non fu mai azzurro, ma fu invece il promotore dell’Aeronautica, nel 1956 prima squadra torinese, e poi atleta del CUS Torino.
Secondo Renato Melai “diedero una mano anche alcuni giocatori del CUS Padova, ricordo Camminada e Santinello, e anche qualcuno che aveva giocato nel Bassano”. Fra i nomi che riportò il quotidiano vicentino e quelli nella foto del Westen Bassano però non c’è però nessun contatto.
Questi gl hockeisti annunciati come giocatori dell’HSP Vicenza per il campionato di serie C bel 1978: “Barbieri, Benetti, Cancellari, Fortuna, A e M. Gennarelli, Impalmi, Marchesini, Marchetti, Masenello. Marola, Mastellototto, Ronzani, Seganfreddo, Tessaro, Verrina, Zanin, Garulli, Pernigotti”.
Non fu serie C, ma serie B/C2 e i loro avversari furono furono HC Bignozzi, Bondeno, Coop Nordemilia, Parma, Doko Villafranca, H. Cernusco, HC Riva, HC Brescia





