Dal legno al carbonio, dalle pipe extralarge alle shorti, ai diversi tipi di arco un viaggio nella scelta dell’attrezzo del gioco tenendo in debita considerazioni le due misure: il peso e l’altezza, che una volta si facevano in once e pollici, oggi in grammi e centimetri
Nella foto un’ampia gamma di bastoni in un negozio londinese
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La parti del bastone sono la testa, l’arco e il manico. Il manico detto anche impugnatura è la parte lunga e diritta del bastone utilizzata dai giocatori per impugnarlo ed è ricoperta da nastro adesivo o pelle (grip) per una migliore presa.
Il corpo centrale la parte più lunga del bastone è l’arco, detta anche giunzione perchè collega il manico con la testa che in quelli di legno avveniva con un incastro a rondine.
Le tre tipologie dell’arco sono:
– standard con una curvatura di 20-25 mm con il punto più alto dell’arco ristretto al centro del bastone. Questa disposizione fornisce il massimo controllo ai principianti sul movimento della palla;
– mega arco: (24,75 mm) con la curvatura maggiore più vicina alla punta perchè agevola sollevare e trascinare la palla: ideale per giocatori evoluti in grado di attuare manovre e controlli abbastanza competitivi;
– arco basso: la curva maggiore (25 mm) è ancora più vicina all’estremità del bastone. Questo arco è ideale per i giocatori d’élite.
Infine, abbiamo la pipa la porzione attraverso cui viene giocata maggiormente la palla. La pipa come anche l’arco è arrotondata su un lato e piatta sull’altra faccia del bastone. Il tipo di pipa contribuisce alla frequenza dei colpi. Più piccola è, maggiore l’agilità che fornisce.
Nei decenni questa parte di bastone si è sempre più accorciata, basta vedere le immagini degli hockeisti degli anni prima della guerra. Oggi sul mercato si trovano 4 tipi di pipa.
– Shorti – Fornisce la forma ideale per l’alta velocità, il controllo e varie abilità, adatta per il gioco offensivo.
– Midi – I principianti usano ampiamente il midi. Offre maggiori capacità di controllo per i giocatori. I midi sono ideali per i centrocampisti per dribblare e anche per i principianti.
– Maxi – la superficie più ampia è ideali per i difensori.
– Hook – È la punta a forma di J che offre la massima superficie per il dragflick e l’utilizzo del rovescio.
La fabbricazione dei bastoni da hockey su prato e l loro architettura giocano un ruolo cruciale nelle prestazioni degli atleti. Oggi questi attrezzi sono composti da carbonio, aramide, fibra di vetro e sempre più raramente di legno.
Il bastone da hockey in materiale composito è spesso realizzato da più materiali plastici. La fibra di vetro fornisce principalmente resistenza e durata complessiva. Il kevlar o aramide offre maggiore rigidità, riduzione degli impatti e smorzamento delle vibrazioni. Il carbonio: permette una maggiore rigidità e quindi più potenza d’impatto sulla palla. Più carbonio c’è nel composito maggiore è la potenza impressa.
Il kevlar ha un carico di rottura simile al carbonio, un modulo di elasticità a metà tra quest’ultimo e la fibra di vetro e una densità cioè il peso e le dimensioni del pezzo finito minore rispetto a entrambe. 15-20% più leggero e 6 volte più flessibile perfino del nylon.
La fibra di carbonio propone uno dei più elevati rapporti resistenza/peso, migliore persino di acciaio e titanio
Rispetto all’alluminio 6061, la fibra di carbonio stampata in 3D ha un rapporto resistenza/peso più alto del 50% in flessione e del 300% in tensione.
La lunghezza varia a seconda dell’altezza: ovvero dai 33 ai 38 pollici, ma abbiamo visto come si troviano anche fuori misura sino a oltre 41 pollici.
Ci sono due modi empirici per scegliere il proprio attrezzo: quello americano, con il bastone appoggiato a terra di fianco al corpo che deve arrivare all’articolazione dell’anca; quello olandese (lo sconsiglio), con il bastone tenuto sotto l’ascella che deve arrivare al centro della rotula.





