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#50esimo LE REGIONI (43): PIEMONTE (5) 1960: BR… BR… BR… ROMBA IL MOTORE È QUELLO DI BRA

Galeotti furono la XVII olimpiade, un saltatore in lungo che giunse 10° a Roma  e un un futuro CT di atletica leggera femminile poi primo presidente dei Panathlon della Langhe e che più avanti diede il nome alla società femminile più titolata d’Italia: Augusto Lorenzoni

Nella foto da sinistra Fissore, Fossanetti, Ferrero, Trabucco. Fra i primi a seguire il richiamo di Lorenzoni e Bravi

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Il colpo di fulmine si compì a Roma durante la XVII olimpiade Augusto Lorenzoni, allora giudice di atletica leggera con l’amico Attilio Bravi un lunghista all’epoca azzurro e decimo ai giochi romani si invaghirono delle magie di indiani e pakistani con il bastone ricurvo. Così, rientrati a Bra nell’autunno del 1960 decisero di trapiantare la disciplina anche nella città della Zizzola.
I primi allenamenti cominciarono subito a settembre con i primi ragazzi, per lo più di terza media individuati nell’ambito della società di atletica leggera, tanto è vero che la prima società braidese di hockey si chiamò Atletica Bra,  fra i primissimi a essere coinvolti ci fu un promettente lanciatore di peso, disco e martello Bartolo Ferrero, che indossati cosciali non se li tolse più per tutta la sua storia hockeistica. 

Tranne Ferrero, il portiere, questi però dopo le prime batoste amichevoli con squadre di Torino, Genova, Savona e Novara abbandonarono e lasciarono il posto ad altri fra cui Trabucco, Giulio Ometto, Giuseppe Gandolfi, a cui si aggiunse Gerry Pietrafesa dalla Fiamma Torino, che poi rientrò al CUS Torino giocando dal 1963 solo occasionalmente in tornei e poi in serie A dal 1968. Più tardi, solo nel 1964, Ferraroni che però esordì in prima squadra “appena” nel 1966 nell’anno della prima serie A.
Sempre da Torino arrivò il primo allenatore a “gettone” fu il sottufficiale Piero Battistella ex giocatore dell’Aeronautica Torino, poi passato al CUS e che in seguito fondò l’HC Vicenza. Fu l’aviere in pochi mesi, circa un semestre, a dare i primi e unici fondamentali tecnici ai giovani braidesi che per il resto impararono l’hockey giocandolo. 

Augusto Lorenzoni che era già presidente della maschile, anni dopo fu fondamentale anche per sviluppo della prima squadra femminile, nata come HF Braidese, di cui nel 1970 divenne presidente, dopo essere stato fra il 1963 e il 1967 il commissario tecnico nella nazionale femminile della FIDAL, da qui il suo amore – dopo il colpo di fulmine per l’hockey – per lo sport femminile.

Attilio Bravi e Augusto Lorenzoni furono loro a portare l’hockey a Bra
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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore