Regioni Storia

#50esimo LE REGIONI (22): LAZIO LE RAGIONI DEL CAMBIAMENTO

Giovani allenatori più preparati, lo spostamento della federazione a Roma, la nascita del centro CONI e l’irruzione del ciclone MDA 

Nella foto una formazione dell’MDA che nascerà nel 1962

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L’hockey nacque e decollò a Milano e Genova soprattutto ma, anche a Roma. Non a caso due squadre parteciparono, e gli Assicuratori vinsero, al primo campionato, anche se riservato ai dopolavoro (OND), nel 1937 a Livorno. Quella partenza lanciata fu in grande parte dovuta alla centralità di Roma nel disegno fascista dell’epoca. CONI, ministeri, avevano sede e fulcro nella città eterna e capitale dell’impero.

Furono ingaggiati tecnici stranieri, oltre l’OND furono coinvolte nel progetto “hockey / ochei romano” anche GUF e Milizia. Uno sforzo unico in Italia. Però i risultati sportivi, tranne il titolo femminile del 1943 vinto dal GUF (incomprensibilmente non riconosciuto ancora dalla FIH, malgrado la documentata realtà storica), latitarono. La crisi si ripropose per tutti gli Anni Cinquanta.

Basti pensare che dal 1939 al 1955 – la nazionale ebbe una sosta sino al 1958 –  degli 80 azzurri 30 furono genovesi e solo 14 romani. Che dei 37 titoli (inclusi 2 femminili e 14 universitari) assegnati fra il 1938 e il 1958 solo uno, quello femminile del 1943, andò  a Roma contro i 20 di Genova o gli 9 di Cagliari e i 2 di MiIano, Bologna, Pisa e uno di Trieste. Determinate fu nel 1966 il ritorno da Bologna della federazione a Roma e la creazione del Centro CONI, poi aperti anche a Cagliari, Bologna e Padova. E prima la nascita del Convitto nazionale, con un serbatoio importante di allievi. 

Intanto una generazione di allenatori, prima modesti giocatori, ma efficaci nell’insegnamento come Carrus, Dal Buono, Pizzoli Iossa e poi il cagliaritano Vargiu formò ottimi quadri futuri. Infine, la nascita dell’MDA una macchina nata per vincere, cambiò per sempre la mentalità dell’hockey romano dando spessore tecnico e agonistico alle generazioni che si affacciarono negli anni Sessanta e Settanta.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore