Il decennio brillò per lo scudetto del 1948, per la nascita di molte società, fra cui Monfalcone, ma fu costellato da molte dolorose rinunce alla serie A. Il portiere dell’Italia Cosentino, fra il ’50 e il ’52 mise insieme 8 presenza azzurre comprese le due ai giochi di Helsinki
Nella foto la squadra del’HC Trieste campione d’Italia 1948
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Questi i campioni d’Italia 1948: De Bortoli; Comin Cosentino, Meozzi, Del Piero; Grisovelli, Maiola, Verin, Bertuzzi, Valussi, Bais. De Vecchi, Ferlin, Nalesini, Ruaro, Settimo.
Il titolo arrivò per la rinuncia del Genova HC, che dopo la sconfitta con il CUS Genova, battuto poi dai triestini, non si presentò il 26 dicembre sul campo di Bologna. Con Maiola, poi valente arbitro, 5 volte a segno in 9 partite giocate.
In precedenza, nel 1946 la squadra giuliana venne eliminata in semifinale (2-1 Sisti 2; Maiola) dal CSUR Roma, e poi sconfitta per il terzo posto (0-2) dal Genova HC. La SS Triestina nel 1947 assunse il nome di HC Trieste.
In quell’anno fu escluso dal campionato per la rinuncia di Milano, contro l’Inter, dopo però che i nerazzurri non si erano presentati a Trieste. Una ritorsione pagata a caro prezzo.
Frattanto era sorta l’Itala Roiano, che per anni fu il team principale della città,
L’hockey però aveva già colonizzato un’altra provincia, in terra italiana, perché invece Trieste era occupata dagli alleati ed era sotto l’amministrazione inglese.
Dopo una prima comparsa spontanea nel 1943 a Monfalcone, lo stesso gruppo iniziale con l’aiuto del comando alleato di stanza a Duino reperì la necessaria attrezzatura (guanti, palline, bastoni e cosciali per i portieri) e l’appoggio o per formare una squadra preso i cantieri riuniti (CRDA).
Tutto sotto la direzione di Renato Galessi (fiduciario provinciale di Gorizia della FIHP e responsabile della relativa sezione cantierina) e con Olimpo Policardi allenatore, padre e zio di Silvio e Ugo fra i primi a cimentarsi con Genussi, Persoglia, Pilotti, Scomersi, Siminitti, Sorice, Tirone, Vallini, Varisco, Verzegnassi e Vianello.
Nella primavera del 1946 il CRDA fece il suo esordio agonistico con una doppia sfida contro l’US Triestina, soccombendo in entrambi gli incontri (0-3 e 1-3).
Nell’anno dello scudetto triestino, i cantierini in serie B si classificarono al secondo posto alle spalle dell’Itala Roiano. Isontini e giuliani presero parte al torneo finale di Pontedecimo a Genova, nel quale entrambe conquistarono la promozione in serie A.
Il CRDA Monfalcone per difficoltà economiche rinunciò alla serie A e la squadra si sciolse.
Devescovi, Belliasrio, Corbatto, Soranzio e Tonelli passarono nelle file dell’Itala, mentre Scomersi, Varisco e Vianello si trasferirono all’Hockey Club. Passarono otto anni, prima di rivedere nel luglio del 1956, hockey a Monfalcone, all’interno della Polisportiva Oratorio San Michele (P.O.M.)
Il campionato di serie A 1949 fu a girone unico. Al termine delle 14 giornate l’HC Trieste giunse quinto seguito dall’US Itala Roiano. In serie B comparve il Circolo italiano Marina Mercantile (CIMM). Però gli alabardati rinunciarono alla serie A 1950, vincendo la serie B che comprendeva anche CUS Trieste, CIMM e Polisportiva Trieste. Mentre l’Itala Roiano retrocesse dalla serie A.
Lo scambio di ruoli fra HC e Itala proseguì nel biennio 1951/52 con gli alabardati settimi e retrocessi nel ’51 e i tricolori promossi dalla B nel ‘52. Campionato cadetto a cui presero parte anche Polisportiva Trieste e CUS Trieste.
In effetti, nel 1952 dietro la Previdenza Sociale Roma nella finale di serie B giocata a Formigine vicino a Modena con l’US Itala Roiano salì anche l’Hockey Club Trieste. Che però ancora una volta non si iscrisse alla serie A.
Mentre l’Itala, lasciato il nome di Roiano il suo quartiere di origine, assunse quello di Trieste e chiuse quarta nel girone A del massimo campionato.
Le rinunce si riproposero anche per il 1954. CUS Trieste primo e HC secondo nella B 1953 fecero ancora spallucce. Di tutt’altra pasta l’Itala che nel girone unico a 8 squadre, chiuse quarta dietro le due genovesi e CUS Bologna.
L’ultimo anno del decennio 1946/55 vide una serie unica con un girone, il C, tutto triestino: HC Trieste, AS Itala Trieste, Polisportiva Trieste, CUS Trieste. Prevalse l’HC Trieste ma venne eliminato nel quarti (0-1; 0-3) dal CUS Ferrara.





