All’inizio fu lo svizzero Roncoroni ed era forte la commistione arbitro – allenatore come per l’ungherese Varrò e i romani Ansaldo e Nisti poi si affermò Mario Zovato
Nella foto Mario Zovato a destra con Festa agli universitari di Merano con la maglia bianca dell’epoca
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I primi arbitri italiani furono stranieri. Sembra un paradosso, ma così non è. Anche oggi sappiamo che sia più difficile arbitrare che giocare. Allora i primi a dirigere, come i primi ad allenare furono hockeisti stranieri.
Fra loro il più importante fu lo svizzero Enrico Roncoroni, il nome di battesimo è quello riportato da Cipriano Zino, ma dalla pubblicazione dell’HAC Lugano per il suo 75° deduco che si chiamasse Ettore e fu prima CT e poi presidente del club ticinese.
Fu lui con l’ungherese Istvan Varrò a dirigere la prima gara internazionale giocata il 29 giugno 1937 al campo Cappelli di Milano tra una mista a dei GUF di Milano e Genova con la juniori dell’HAC Lugano. Con Roncoroni collaborò anche l’altro elvetico Hoffmann
La prima svista arbitrale fu un mese prima, il 23 maggio nel campionato dei dopolavoro che nella finale OND Genova – Assicuratori Roma, proprio dello svizzero Roncoroni che “sanzionò una rete viziata per l’uscita della palla dalla linea di fondo e che permise alI’ala sinistra romana di segnare tranquillamente mentre la difesa genovese era ferma considerando conclusa l’azione” così scrisse anni dopo nel 1945 il periodico L’Arena di Milano
L’anno dopo nel 1938 ai primi littoriali di Agnano arbitrarono i milanesi Serafini e Bolla e il romano D’Arienzo
La divisa arbitrale, che restò praticamente la stessa fino agli anni 70, prevedeva un maglione bianco o la camicia bianca estiva col distintivo della commissione tecnica arbitrale, pantaloncini e calzettoni neri.
Chi furono i primi signori del fischietto? Molti romani: Luigi Ansaldo, Giorgio D’Arienzo, Aldo Fossati, Carlo Gigli, Domenico Granata, Diego Giuliani, Angelo Luccio, Armando Nisti, Giovanni Poletto, Lionello Scodalupi, Leo Serafini e Mario Zovato; Mario Bolla, Arrigo Chiarle, Enrico De Filippis, Vittorio Muti, Mario Rigoli e Luigi Verdi di Milano; Adriano Giovanni di Genova; Antonio Macchiati e Carlo Pascucci di Bologna.
Armando Nisti internazionale e poi allenatore di rugby durante la guerra e immediatamente dopo fu il primo allenatore delle squadre femminili di Roma. Luigi Ansaldo, oltre essere arbitro, fu l’allenatore dell’OND Lavori Pubblici
Gli altri provenivano spesso dagli altri settori della FIHPR: Muti, De Filippis, Scodalupi, Chiarle erano arbitri di hockey a rotelle, i primi due addirittura internazionali, Serafini giudice di artistico, altri di corsa e così via.
Tenete a mente il nome di Mario Zovato, partì più lentamente di altri. Le sue prime gare in serie A nel 1941 e l’infinita (oltre 120 minuti) finale di serie B fra GIL Genova e GUF Modena il 20 aprile 1941 con l’altro romano Poletto. Divenne poi nel 1951 il primo internazionale italiano e tante altre cose ancora





