Quattro formazioni al via, come nel calcio nel 1898, vise il GUF Genova davanti alle concittadine della GIL
Nella foto GUF Genova campione 1942
___________________________________________
Dato conto nella sezione Albori degli sterili tentativi di inizio Novecento e dei vagiti genovesi e romani alla vigilia della guerra arriviamo all’evento clou.
Il primo campionato della storia si concretizzò dal 3 al 5 ottobre 1942 a Modena, dove si tenne l’evento nazionale.
Inizialmente risultarono interessate: GUF e GIL Genova, GUF Roma, A.S. Monti, Dopolavoro Caproni, GUF Modena, GUF Pisa, GIL Firenze, GIL e GUF Trieste. Le prime 4 avevano partecipato in luglio al torneo di Genova.
A causa delle difficoltà di movimento lungo la penisola perché i bombardamenti alleati seminavano paura e morte, in Emilia si presentarono solo le due genovesi con il Dopolavoro dell’azienda Caproni Milano allenato dal portiere della nazionale Muller e il GUF Modena. Queste due formazioni erano fresche di costituzione. In particolare le modenesi con soli 20 giorni di preparazione.
Non ci sono prove di collegamento con la neonata femminile, ma nel 1942 si trasferirono a Modena due giocatori del GUF Genova: Filippo Vado (che nel frattempo era passato alla Juventus) e Pampuro
Questi i risultati del primo campionato italiano: GUF Genova – GIL Genova 5-0; Caproni Milano – GUF Modena 1-0; GIL Genova – GUF Modena 2-0; GUF Genova – Dop. Caproni 0-0; GIL Genova – Dop. Caproni 1-0; GUF Genova – GUF Modena 2-0.
Negli ultimi due incontri per le vittoriose formazioni di Genova segnaronol Scarpis (GIL) e Bregante con una doppietta (GUF).
L’11 delle prime campionesse d’Italia era composto da: Letti; Mariuccia Bologna, Rosciano; Maria Ghisalberti, Giorgina Ghisalberti, Martignoni; Maria Vittoria Bonzano, Rosini, Maria Luisa Bregante, Maura Vicini, Solari. Fra le altre Sandra Piaggio e l’altro portiere (allora giovanissimo Giuseppina Pipetta Liberti)
Bonzano era sorella dell’omonimo terzino centrale campione d’Italia con il GUF Genova nel 1938, ’40 e ’41 prima affiancato e poi sostituito da Umberto Micco.





