Nel 1943 la rivincita del GUF Roma, poi nel dopoguerra Triglia e Nisti rifondano il femminile. Poi, nei primi Anni Sessanta vari tentativi riportarono l’hockey in gonnella sotto il cupolon
Nella foto la finale 1943 fra GUF Genova e GUF Roma in maglia chiar
_________________________________________
Meno di un anno dopo l’evento di Modena, venne disputato il secondo campionato nella capitale. Scarne le notizie, si sa unicamente che in finale prevalse il GUF Roma sul GUF Genova che aveva vinto, ma non contro chi, le tre gare precedenti.
Già nel 1945, la capitale ripartì con l’HC Roma fondato da Antonio Triglia e trainer Antonio Perotti con i primi allenamenti al campo Apollodoro.
Quasi contemporaneamente, aveva ripreso l’attività anche Armando Nisti, il creatore del GUF Roma e dell’A.S. Monti. Con almeno una giocatrice, l’estroso mezzo destro Ortensi che aveva giocato nell’A.S. Monti nel periodo bellico.
La notizia la dà la Gazzetta dello Sport del 27 marzo 1946. Racconta della ripresa dell’attività a opera di Nisti a San Giovanni, come ho raccontato nella sezione “albori” di questa storia dell’hockey italiano dalle sue origini.
Oltre Ortensi l’articolo cita le sorelle Gagnotto “la velocissima e instancabile” Assogna centromediana del CSUR, Ricci “intrepido portiere” e chiude con la più giovane del gruppo la 15nne Bencini mezzo destro del Duca degli Abruzzi.
L’articolo parla anche di un’amichevole con una squadra di Vienna che si sarebbe dovuta tenere in Aprile in un non meglio precisato “stadio”.
L’HC Roma poi divenne ASUR (Universitario) per poi confluire o trasformarsi in CSUR negli anni successivi.
Le ragazze dell’Urbe della coppia Triglia Perotti frattanto si erano spostate al campo ENAL dell’Acqua Acetosa. A novembre 1946, in occasione del campionato maschile a Bologna, avrebbe dovuto svolgersi anche un torneo femminile, che non ebbe luogo perché le preesistenti formazioni si erano dissolte. Nel resto d’Italia la guerra uccise anche il movimento femminile. Così le romane rimaste senza avversarie furono costrette a sospendere l’attività.
Se ne riparlerò un ventennio dopo con tentativi collocabili fra il 1962 e il 1966 che coinvolsero certamente MDA, CUS Roma e HC Eur e meno documentato con Fiamma Roma e FAO (l’organizzazione alimentare dell’ONU) con ragazze che confluirono in parte nell’HC Buscaglione. Intanto, a Nord Ovest erano nate HF Braidese, Red Tigers e Libertas Genova.





