Hockeylove tifa per la sponda italiana: l’augurio è che la Federhockey dimostri non solo la propria buona fede, ma soprattutto la correttezza formale dei propri atti gestionali
Nella foto una recente immagine super ufficiale che purtroppo non evidenzia il marchio dello sponsor con una data di molto anteriore alla denuncia per inadempimento da parte della WNS
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Tutto ha avuto inizio l’8 agosto 2025: la FIH annuncia una partnership quinquennale con Wood Nest Sports (WNS), “il nuovo Main Sponsor della FIH e della nazionale italiana”. La conferenza stampa di settembre, fissata per svelare i dettagli economici, non ha mai avuto luogo. Da quel momento, il silenzio mediatico è stato rotto solo dall’inserimento di un link in home page e del logo in modulistica minore, senza evidenze di attivazione reale su maglie o campi.
Oggi la FIH accusa WNS di inadempimento (ex art. 1453 c.c.), ma resta un interrogativo: la Federazione ha garantito la controprestazione? Il dubbio è lecito: in nessuna competizione ufficiale le Nazionali hanno esposto il marchio con la visibilità pattuita. La conferenza stampa non c’è stata. La posizione degli indiani potrebbe essere speculare: “Non paghiamo perché non abbiamo ricevuto visibilità“. Senza trasparenza sui contratti, il dubbio è lecito. Anche se confermo l’augurio è che la FIH dimostri con i documenti la correttezza formale dei propri atti gestionali.





