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#sportesalute IL PARADOSSO DEI CONTRIBUTI 2026. PIÙ FONDI ALLA BASE, MA LE NAZIONALI RESTANO A SECCO

Sebbene il rating sia favorevole all FIH, il volume totale dei contributi è lontano dai fasti del 2022. Siamo passati dai 3,1 milioni di euro di tre anni fa ai 2,65 milioni attuali. Un calo reale del 14,5% che, unito all’inflazione, morde i bilanci del Settore Squadre Nazionali

Nella foto di repertorio un’azione d’attacco dell’Itlarosa contro il Belgio

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Per l’esercizio 2026, Sport e Salute ha confermato il nuovo corso dei finanziamenti alle Federazioni Sportive Nazionali (FSN), stanziando complessivamente 343,7 milioni di euro. Una cifra imponente che riflette il reinvestimento del 32% del gettito fiscale derivante dal comparto, con una ripartizione che premia i risultati sportivi e la crescita dei tesserati. Tuttavia, dietro i grandi numeri si nasconde una realtà complessa per le federazioni più piccole, a partire dalla FIH
Sebbene l’erogazione sia iniziata a febbraio 2026, i fondi non arrivano in un’unica soluzione, costringendo gli organismi a una gestione di cassa acrobatica. Ma il vero nodo è strutturale: per la FIH, il confronto con il 2022 è impietoso. Nonostante l’incorporazione di floorball e lacrosse, il volume totale dei contributi è passato dai 3,1 milioni di euro del 2022 ai circa 2,65 milioni attuali. 

Il paradosso del “Merito” 
Il calo è netto (-14,5%), eppure la FIH si trova paradossalmente nella fascia di merito del +15% di incremento rispetto all’anno precedente. Ma se per la FITP (Tennis) o la FIV (Vela) l’aumento è trainato da ori olimpici e successi mondiali, e per la FASI (Arrampicata) da un’esplosione dei tesserati (passati da 43.000 nel 2021 a oltre 95.000 nel 2024), per l’hockey la crescita è più timida. Dai 12.433 tesserati del 2021 si è arrivati ai 14.856 del censimento 2023/24 (di cui solo 11.500 agonisti puri).

Il “Taglio” alle Squadre Nazionali 
Questa dinamica spiega le difficoltà Anche se la FIH riceve formalmente più fondi rispetto all’anno scorso, la quota destinata alle Nazionali senior ha subito una drastica contrazione. Il motivo è nel vincolo imposto dal Modello di Ripartizione di Sport e Salute: i nuovi fondi sono blindati per la promozione della pratica e l’efficientamento. In sintesi, la FIH ha più risorse totali rispetto a dodici mesi fa, ma molta meno flessibilità. Il contratto con Sport e Salute impone investimenti massicci sulla base, lasciando le Nazionali maggiori in regime di austerity. 

Strategie di Sopravvivenza: nasce il “Club Italia” 
Per mantenere la presenza internazionale senza mandare in default il bilancio, la FIH ha dovuto fare scelte drastiche. La programmazione 2026 vede il lancio del progetto “Club Italia”, che di fatto sposta parte dei costi dell’alto livello giovanile sulle spalle di famiglie e società: gli allenamenti per le categorie U14 e U16 prevedono ora quote di partecipazione (es. pacchetti da 100€ per 8 sedute). 
La spending review colpisce anche le Senior: il raduno femminile di gennaio 2026 a Roma è stato compresso in soli 4 giorni, riducendo al minimo le diarie. Con costi fissi per servizi e personale che assorbono il 35-40% del budget totale, la politica federale si trova davanti a un bivio: continuare a tagliare l’attività sportiva o intervenire con coraggio sulla discrezionalità delle spese gestionali, un ambito finora rimasto ai margini della discussione.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore