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#proleague RIVOLUZIONE INDIANA. UNA SITUAZIONE STUPEFACENTE!

Cosa è successo in Sud Africa – durante i test match di hockey su prato giocati il 6 e 7 dicembre 2025 a Cape Town fra Sud Africa e India – che ha irritato i dirigenti di Hockey India sino ad escludere Manpreet (411 presenze internazionali), Dilpreet Singh (115) e il portiere Krishan Bahadur Pathak (115) dalla prossima lista di FIH Pro League? 

Nella foto Manpreet Singh nella sua casa di Mittapur, adesso avrà un periodo per stare con la sua famiglia

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Questo significa che sicuramente non saranno presenti nelle prossime due partite di Lega pro con Belgio e Argentina, ma potrebbe esserci molto di più. Il segretario generale di HI, Bholanath Singh ha dichiarato: “Sarà la fine delle loro carriere solo se annunceranno il loro ritiro. A parte questo, finché supereranno gli standard di forma fisica, nessuno potrà sancire la loro fine internazionale”.  Però pesa come un macigno quanto accaduto durante il tour in Sud Africa di dicembre quando un loro compagno, di cui non è stato rivelato il nome, avrebbe ricevuto una squalifica per uso di sostanze stupefacenti e i tre in qualche modo sarebbero stati coinvolti, anche se ufficialmente nessuno lega i due episodi.
Mandeep ha dato la sua giustificazione. “Avevo intenzione di chiedere una pausa prima che la stagione riprendesse con la Coppa del Mondo e i Giochi Asiatici. Dopo una fantastica stagione in HIL, dove la mia squadra, i Ranchi Royals, ha giocato la finale, Greg Fulton mi ha parlato e mi ha concesso questo riposo tanto necessario. La pausa mi permetterà di trascorrere del tempo con la famiglia, di ricaricarmi mentalmente e tornare più forte. Ringrazio HockeyIndia e l’allenatore per avermelo concesso e auguro alla squadra indiana il meglio per il loro cammino in Pro League”.”
Conosco Mandeep e la sua correttezza, ma questo sa tanto si scusa pietosa. In India giorno voci che per lui potrebbe trovarsi una  dignitosa via d’uscita con la convocazione per gli Asian Games, presentandola come la sua manifestazione d’addio. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore