In poche righe, la storia della carriera dei due artefici di quello che era stato il miracolo canadese, entrambi di scuola indiana, il secondo arrivato dall’Africa il primo con esperienze anche in Oceania ed entrambi i profondi conoscitori dell’hockey europeo
Nella foto Shiv Jagday e sotto Shiaz Virjee
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Il primo oggi ha 76 anni è è stato l’allenatore che ha portato l’hockey su prato canadese alla prima medaglia d’oro ai Giochi Panamericani è stato inserito nella Hall of Fame dell’hockey canadese. Indiano di Ludhiana nel Punjab è stato ottimo giocatore sfiorando la convocazione olimpica con l’India poi si è trasferito in Canada dove ha allenato la squadra dell’Università di British Columbia e da qui è passato alla nazionale canadese, dove nel 1982 ha vinto i panamericani battendo l’Argentina. Poi ha allenato la nazionale Juniors e la maggiore degli Stati Uniti. Ha collaborato con Pargat Singh a partire dal 2006 al rilancio dall’hockey in Punjab che ha portato alla crescita dell’attuale nazionale indiana, creando la generazione di Mandeep Singh, quella degli ultimi due bronzi olimpici. Oggi è consulente di alcune accademie in diverse parti del mondo compresa l’Australia e ha portato la sua conoscenza in paesi anche sconosciuti all’hockey come il Myanmar.

Shiaz Virjee è stato manager e capo allenatore della squadra nazionale maschile canadese e ora svolge un ruolo significativo nel mentoring dei giovani talenti canadesi. È uno dei più fulgidi esempi della globalità dell’hockey sport che ha conosciuto in Kenya, dove è nato a Nairobi, figlio però della grande scuola asiatica indiana che si è espresso compiutamente in America e più precisamente in British Columbia, culla dell’hockey canadese.
Da allenatore BC University, Virjee ha vinto sette campionati consecutivi negli otto anni in cui è stato in carica.
Ha condotto la nazionale all’ottavo posto della Coppa del Mondo del 1998, conquistando poi la medaglia d’oro ai Giochi Panamericani del 1999 e riportandola ai Giochi Olimpici dopo 12 anni. Ha portato il Canada anche alla sua prima vittoria sull’Australia vincendo la Gold Cup nel 1999. Con 171 partite internazionali sulla panchina del Canada è passato alla storia come l’allenatore della foglio d’acero più vincente di tutti i tempi
Virjee ha poi lasciato la nazionale per lavorare come capo allenatore per la UBC. A Vancouver ha contribuito a portare l’università a sette campionati e ha costruito un vivaio per l’hockey canadese. Dopo 13 anni, ha poi contribuito a costruire il Polar Bears Field Hockey Club che mira ad aiutare i giovani a migliorare tramite losport. Da allora il programma ha assistito oltre 150 atleti per l’inserimento in USports e NCAA.





