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#media IL LIBRO DELL’HOCKEY PARLERÀ ANCHE DI CINEMA

L’hockey italiano e i film, il teatro lo spettacolo in genere. Ci sono rapporti? Sfido chiunque altro a raccontarvi qualcosa e … per favore non chiedete al governante di turno, perché non siamo ancora alle comiche finali. Ecco invece alcuni personaggi dello show-biz che furono anche hockeisti di cui potrete leggere fra alcuni mesi sulle oltre 300 pagine  della prima parte (1936-1973) della storia dell’hockey italiano, di cui vi anticipo il titolo “Hockey” senza tanti giri di parole

Nella foto il vostro umore si depura im sauna a oltre mille metri di quota

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Niente a che vedere con Bollywood che ha scelto spesso l’hockey come tema per i suoi successi vedi Gold, la storia romanzata della finale olimpica del 1948, Chak De e Udta Punjab, ma anche Soorma la biografia di Sandeep e il particolare “L’Hockey nel sangue “che racconta la storia dell’hockey tribale attraverso una famiglia di Coorg.
I film più famosi sulle due sponde dell’Atlantico restano Emmanuel Nera di Bitto Albertini con Laura Gemser e “Why We’re Killing Gunther” del 2017 con Arnold Schwarzenegger nel ruolo di Gunther allenatore di una squadra femminile di hockey. Anche l’Olanda nel 2014 ha fatto la sua parte ambientando in Italia la storia di Matrimonio in Toscana, dove l’hockey entra grazie a una coprotagonista, Lisa, che è wedding plannner  e diventa il filo conduttore della festa nunziale attraverso  i discorsi delle protagoniste molte delle quali giocano o hanno giocato a hockey. Ha contribuito pure l’Argentina con il film biografico su Luciana Aymar.

“Hockey”, il nuovo libro, nella sua prima parte che va dal 1936 al 1973 vi racconterà di una grandissima attrice di teatro del XX secolo ma anche di cinema con registi del calibro di Dino Risi, Comencini, Festa Campanile celeberrima per uno dei caroselli più gettonati che da giovanissima giocò in una squadra che divenne campione d’Italia. Non fu la sola donna di spettacolo dell’hockey nazionale: ricordo anche un’hockeista affascinate musa dell’opera che fu presidente il comitato femminile. O ancora di ex pugile che dopo una ”suonata” da Nino Benvenuti si diede all’hockey e poi recitò nei più grandi sceneggiati RAI fra cui I Promessi sposi, La Freccia nera e il Mulino del Po. O di quella grande attrice, soubrette, cantante presentatrice che scese in campo all’Amsicora. Per finire con la fabbrica dello sponsor di una squadra campione d’Italia dove fu girato un film con Alberto Sordi. 

Quindi non solo tutti gli albi d’oro corretti e completi comprese le Coppe Italia i campionati universitari; le tabelle delle presenze di tutti gli azzurri in nazionale, tutte le partite dell’Italia con i tabellini comprese le giovanili; la storia dei campionati, del femminile, dell’indoor, degli arbitri,  l’evoluzione delle regole e tanto latro, ma anche aneddoti e personaggi, storie curiose e retroscena.  

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore