Una volta chi innovava era l’hockey, anche andando a rimorchio di scelte internazionali, ma sempre all’avanguardia. Oggi la FIH fa giocare a 7 gli U14, ha retrocesso al promozionale l’U12, perpetua dopo una sperimentazione ormai infinita l’hockey a 9 per gli U16, quando invece già prima della nascita della federhockey, in tempo di pattinaggio, c’era la nazionale U16, come potrete scoprire leggendo il mio prossimo libro ”Hockey”
Nella foto il presidente della FIGC Gabriele Gravina, lui ha commesso molti errori, però almeno ci prova a cambiare partendo dal basso
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Si è spesso parlato della mancanza del talento e della poca valorizzazione dei giovani, questo è il primo passo verso un cambio di sistema. La FIGC ha ufficialmente istituito la nazionale under 14. Il tema all’ordine del giorno è la valorizzazione precoce del talento, in un momento di grande sofferenza per i vivai italiani, che si ripercuote nel lungo periodo sulla nazionale A. Il tecnico prescelto è Luigi Milani, ex responsabile della scuola calcio della Juventus, che con la struttura dedicata al progetto ha l’obiettivo di scoprire e valorizzare i giovani talenti, per poi accompagnarli in un percorso verso le nazionali maggiori.
La controindicazione è la poca trasparenza e il sottobosco che avviluppa e spesso soffoca l’emergere dell’effettivo talento dei futuri campioni nel mondo decalco, popolato da procacciatori e talent scout non sempre disinteressati che sfruttano la bramosia di genitori facoltosi o di dirigenti complici. Comunque il tentativo è di lungo respiro e l’idea va perseguita dando fiducia a chi ha il compito di metterla in pratica. I ragazzi presi in considerazione sono i giocatori dell’annata 2012 tesserati con club professionistici, che verranno chiamati mensilmente nei centri federali in giro per l’Italia.





