L’ex presidente della SG Amsicora, imprenditore e uomo di sport rampante è mancato ieri – nella notte fra venerdì e sabato – all’età di 90 anni. Sotto la sua guida la società di Ponte Vittorio vinse 10 titoli maschili, ma conobbe anche la sua unica retrocessione, e 3 femminili, 4 coppe Italia complessive e altrettanti titoli indoor. La sua società lo ha ricordato con un commosso cammeo su Facebook
Nella foto Ruggero Ruggeri con l’allora arcivescovo di Cagliari monsignor Ottorino Alberti
(fonte e foto da Amsicora 2000 di Giorgio Ariu)
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Ruggero Ruggeri arrivò appena sedicenne alla Amsicora, come atleta centometrista, da un’altra società cagliaritana L’Aquila, con cui giocò anche a pallanuoto. Con la promessa che avrebbe potuto continuare a giocare a calcio, l’altro suo grande amore che visse poi come tifoso alla Amsicora – giovane dirigente – con il team di Manlio Scopigno, guidato da Gigi Riva in campo i suoi anni migliori. Infatti, entrò ben presto nel consiglio direttivo con Nicola Spinazzola presidente proprio in quegli anni.
Dopo Spinazzola si avvicendarono Loi Puddu e poi l’hockeista Nenne Figus. Ruggeri divenne presidente nel 1983 e mantenne l’incarico fino all’inizio del secondo decennio del XXI secolo quando gli subentrò Alessandro Dedoni. Mantenne a lungo il ruolo di presidente onorario e anche la società ha onorato con un commosso cammeo il suo “Gegio” sull’account Facebook
Come imprenditore fu fondatore, con i fratelli, del Sardegna Hotel. La sua attività ha spaziato in vari rami dell’imprenditoria, dalle concessionarie auto, all’abbigliamento alla Elmas Legnami.
Nella giornata di domani, lunedì 10 febbraio, alle ore 15 si celebrerà il funerale presso la chiesa del colonnato di San Michele a Cagliari.





