Tutti gli 11 candidati arrivano dal campo di hockey, una anche dal floorball. Alcuni con risultati d’eccezione. Inoltre questo gruppo brilla per competenze manageriali, professionali – intese come professioni riconosciute dalla Stato – tutte applicabili nell’ambito di un efficace consiglio federale
Nella foto la squadra di sortivi e manager messa in campo da Flavio La Gioia per la crescita della FIH
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Sette su undici sono laureati e professionisti, gli altri quattro svolgono nella vita lavorativa incarichi dirigenziali o comunque di rilievo. Tutti nascono hockeisti e se messi in campo formerebbero un’11 equilibrato e affiatato anche sul sintetico. Ecco un ipotetico 4-3-3
Bolognesi (portiere);
Pastori, Mureddu, Sorgi, Lanfranco;
Letizia, Faggian, Livoli;
La Gioia, Melis, Perani.
Questa è una provocazione rispetto alla scarsa qualità sportiva dell’altro gruppo, ma certo che una difesa guidata dai pluricampioni d’Italia Fabio Mureddu, Vanni Pastori e con un portiere di ruolo (Bolognesi), il centrocampo incentrato sulla forza e la classe dell’ex capitano azzurro Mirko Faggian sorretto dalla corsa di Letizia e dalla regia di Livoli e un attacco che si basa sulla vivacità e la tecnica di La Gioia, Perani e Melis, con oltretutto due ragazze come Lanfranco e Perani nel pieno dell’attività darebbe del filo da torcere molti. Quattro hanno vestito l’azzurro, quattro sono stati campioni d’Italia assoluti. Tre hanno giocato e uno anche vinto nelle coppe europee.
Non è questo però il campo su cui si giocherà l’assemblea, anche se conoscere i problemi del campo di gioco, è fondamentale per ben interpretarli e risolverli.
I prestigiosi curricula vitae di molti di loro, la qualità della loro formazione professionale, due avvocati, due medici, un’esperta un’intelligenza artificiale (Lanfranco), un found raiser (quello che trova i soldi e tanti …) del calibro di Melis, un profondo conoscitore di bilanci (Livoli), un imprenditore professionista dello sport, del fitness e dell’hockey (Faggian) e altri imprenditori come Sonia Sorgi nel settore dell’automotive o esperti nel mondo del commercio come Vanni Pastori offrono uno spettro di competenza professionali più che idonee ad affrontare e dare risposte acconce efficaci ed efficienti ai molti problemi dello sport italiano di oggi: dal reclutamento alla formazione, alla realizzazione dei programmi, alla risoluzione dei problemi.
Non ultimi quelli sino qui ignorati dai precedenti consiglieri e non messi a fuoco ora dalla concorrenza: dalla fine del vincolo sportivo, al rilancio delle squadre nazionali, dalla rivisitazione dei campionati, all’implementazione della comunicazione interna ed esterna con il ritorno sui mass media di main stream e sopratutto sui social sino all’indispensabile trasparenza.





