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#assemblea CONOSCIAMO I CANDIDATI. VANNI PASTORI CAMPIONE D’ITALIA CON IL CERNUSCO ORA PER IL CONSIGLIO FEDERALE 

Azzurro con la U21/M. Due settimi posti assoluti nelle coppe dei campioni (attuale EHL). Nella sua bacheca otto scudetti, di cui 3 indoor, 5 coppe Italia con l’Hockey Cernusco, poi giocatore anche del Milano HC e del FH Cernusco alla sua prima partita ufficiale, di cui è stato anche consigliere e direttore sportivo. Oggi agente di commercio per una multinazionale olandese

Nelle foto Giovanni Pastori a destra nel campionato 1990/91 e oggi  

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Perché dovrebbero votarti?
“Ho incontrato l’hockey quando avevo 10 anni, me ne sono perdutamente innamorato e da allora è stata una costante nella mia vita.  Sono stato un giocatore e una volta cresciuto sono diventato sia dirigente che consigliere. Ora ho intrapreso un’altra sfida per entrare a far parte del consiglio federale. La panchina non è il mio posto, preferisco come sempre scendere in campo”.

Di cosa vai più fiero della tua lunga carriera hockeistica?
“Senza ombra di dubbio, la risposta è la conquista del primo e storico scudetto dell’Hockey Cernusco nella stagione 1992/93. Grazie anche a quell’importante traguardo, abbiamo incuriosito i nostri concittadini fino ad allora focalizzati solo sul calcio, riuscendo a riempire gli spalti di nuovi tifosi facendo diventare il “campo da hockey” il punto di incontro durante le partite e gli allenamenti di moltissime persone che hanno continuato a seguirci e rendere sempre più forte il nostro club”.

– Quali sono i punti del programma condiviso con Flavio La Gioia che senti più tuoi?
Condivido in pieno il pensiero che le società debbano essere centrali all’interno della federazione.  Inoltre ritengo fondamentale per portare nuova linfa e nuovi giocatori lo sviluppo e il finanziamento dei progetti di formazione e di continua presenza nelle scuole per far conoscere la bellezza dell’hockey partendo dai più piccoli.  D’altronde, riuscite a immaginare qualcosa di più bello che vedersi una bella partita di hockey?”.

Cosa pensi di poter realizzare come consigliere?
“Mi piacerebbe riuscire a riunire all’interno di questo nuovo “progetto” tutte le società, indipendentemente dalla loro dimensione, affinché possano esprimere le loro problematiche, condividere le loro sfide e che possano così sentirsi parte integrante della federazione”.

Quali saranno le prime cose da fare?
“Per quanto mi riguarda farmi conoscere maggiormente dai club italiani, visto che non tutti mi conoscono personalmente e farmi apprezzare per quello che sono e che posso dare.  Come gruppo invece sarà indispensabile essere aperti e disponibili al dialogo con tutti, formare nuovi e preparati tecnici e dirigenti per poter dare modo di sviluppare il nostro movimento”.

Quanto conterà il lavoro di squadra nel nuovo consiglio?
“Essendo tutti giocatori di hockey lo sapete bene, e saprete anche che il lavoro di gruppo è una competenza che si applica in qualsiasi campo se si vogliono raggiungere gli obbiettivi”.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore