Ho preso come indicatori il bilancio federale, ovvero i soldi che fanno muovere la federazione; i numeri dei tesserati atleti e tecnici, degli arbitri effettivi e della quantità di partite di campionato giocate; le partite disputate dalle nazionali italiane nel 2024 e tre criticità legate ai campionati e alla loro gestione. Tutti i numeri sono di fonte FIH o Sport e Salute
Nella foto il grafico con i numeri del disastro: questi sì che meritano una querela
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Nel 2024 il contributo di Sport e salute è diminuito di oltre un milione di euro (1.034.000,7) rispetto al 2021. Un decremento pari al 35%. È stato l’anno peggiore dell’intero quadriennio olimpico che gli hockeisti andranno a giudicare in assemblea. Il calo è stato continuo nei 4 anni e il 2024 non ha beneficiato neppure dell’ingresso di floorball e lacrosse, che pure hanno contribuito a portare nuovi tesserati e affilati.
Sono invece proprio gli affiliati ad aver visto crescere il salasso per tasse, ammende ecc con un numeri in costante aumento nel ciclo. Gli introiti da sponsor dal 2021 al 2024 sono scesi a meno di un terzo, peraltro restano cifre marginali. Al 97% i soldi del bilancio entrerebbero anche senza presidente e consiglio federale. Ovvero questa governance vale il 3% del bilancio, quando in un mondo normale il suo peso dovrebbe essere almeno del 20%.
Nel 2024 sono stati contabilizzati fra atleti e tecnici anche i tesserati di floorball e lacrosse. I numeri sono calati lo stesso. Lo dimostra il confronto fra le tabelle dei rappresentanti da eleggere: nel 2021 questi tesserati erano 5546, oggi con tre territori in più (Aosta, Bolzano, Molise) che portano altri 6 rappresentanti nel conto totale, al netto di questi, gli eletti calano da 60 a 55. Grosso modo pari a 500 tesserati in meno. Tutto questo lavoro e discorso perchè la presidenza e la segreteria non hanno pubblicato i dati ufficiali, continuando nell’opacità dell’informazione.
Crollo di arbitri effettivi perchè il raffronto è con il 2004? Perché allora dirigeva Sancini e il settore arbitrale era un esempio per l’Europa, ora con la gestione di Valdinoci e a turno Silingardi, Bresciani & co. Il disastro è stato completato.
Un terzo in meno anche le partite giocate, malgrado aver moltiplicato le serie, introdotto (questo però è un merito) la coppa federale, ma abolito l’U12 come campionato. Insomma tutti i principali indicatori danno una sola parola: disastro! Che gli hockeisti hanno vissuto con la presa in giro delle finta TV Eleven, era un semplice OTT peraltro sparita della scena, e dell’élite che l’unica crescita che ha portato – a cascata anche sugli altri campionati – sono state le tasse e gli adempimenti. Per non parlare dell’assegnazione poco trasparente delle fasi finali, spesso in sedi più che disagiate, o dell’inefficienza e della farraginosità del gestionale sportivo, quando sarebbe stato semplice rivolgersi o clonare adattandoli i database dell’EHF o della IHF.
Ultimo, ma neppure troppo il computo delle partite azzurre. Con il 60% di sconfitte e quelle poche vittorie soprattutto con Lussemburgo, Cipro, Grecia, Lituania, Serbia …. e così via. Con appena 76 giorni complessivi fra raduni, trasferimenti e partite. Con staff improvvisati e convocazioni che hanno spesso hanno suscitato più ira che ilarità.





