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#augurisenzaetà FLAMINIA SARNARI: L’ANNO DELLA RIPARTENZA 

Se l’anno scorso fu l’anno del clamore questa è stata la stagione dell’assestamento con la Lazio dopo il clamoroso divorzio dalla Libertas San Saba, di cui il padre era ancora presidente. Il primo passo verso il tracollo che ha portato allo scioglimento della società in cui nacque hockeisticamente anche Enzo Corso 

Nella foto Flaminia Sarnari l’ultima bandiera della Libertas San Saba 

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23 dicembre 2023. Tanti auguri e grazie di essere una di noi. 

Flaminia da capitana coraggiosa era stata fra le ultime a lasciare la barca della Libertas San Saba,  ma l suo addio fu il segnale più devastante di tutti. In effetti accadde tutto in meno di un trimestre: prima la clamorosa rinuncia con compagne e società all’iscrizione ai campionati maggiori e poi  anche a quelli minori. Poco dopo la scelta di passare alla Lazio femminile del gruppo storicamente rivale del suo.

Quello che per mezzo secolo fu il transatlantico invidiato e luccicante che ha attratto le migliori atlete italiane e soprattutto romane si è inabissato più velocemente del Titanic o dell’Andrea Doria nelle gelide e indifferenti acque della FIH. Come la storia dell’Italia Navigazione, della Costa di Genova e dei Lloyds Triestino e Adriatico di Trieste insegna, è andato in cantiere soppiantato dagli aeroplani prima e dai jet poi. La morale di questa comparazione nautica sta che Costa, ad esempio, con le crociere ha riconvertito la sua flotta sino a diventare leader mondiale in un asset diverso. L’economia spesso è fantasia, sempre è voglia di impresa, quello che è mancato in casa San Saba.

La maggiore delle figlie del presidente della società arrivò in rossoblù nel 2009 quando era ancora Seneca. L’annata successiva, quella del penultimo scudetto, era già in rosa di prima squadra. Prima come attaccante, poi nel tempo si ritagliò un ruolo essenziale da centrocampista.
Adesso con la Lazio della famiglia Brocco Flaminia intende rimanere sulla cresta dell’onda. Per un domani che da marzo la vedrà di nuovo protagonista nel massimo campionato femminile .

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore