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#augurisenzaetà DALILA MIRABELLA UN 2024-25 TORINESE 

Dopo la cocente delusione per lo scudetto sfuggito e l’amenza incommensurabile per l’esclusione. Della Polisportiva Valverde dai campionati, è rientrata, con la compagna di sempre Eleonora Di Mauro nel piccolo Barnum della ridotta élite con Torino Universitaria. Lo ha già fatto in Coppa Italia

Nella foto Dalila Mirabella orgogliosamente azzurra, contemporaneamente  mamma nel Gotha dell’hockey europeo

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23 dicembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi. 

Per Dalila l’amore per l’hockey non è mai passato in secondo piano. Dopo la maternità era tornata subito in pista, anzi in campo, perchè l’indoor non lo fece, come non lo sta facendo ora. Il ricordo deI suo impegno di mamma portato con orgoglio e collaborazione familiare alla ribalta del Championship di Mönchegladbach rimane una delle pagine più belle dell’hockey italiano del quadriennio che si chiuso


Il rientro in piena forma l’ha consacrata di nuovo fra le prime tre giocatrici italiane, di ogni scuola, in attività. Basti pensare che è stata la più giovane azzurra di sempre, ha 116 presenze internazionali, ha giocato due finali per la qualificazione olimpica, un mondiale, due tornei di semifinale di World League, tre europei di prima fascia.
Dalila fece il suo esordio a soli 14 anni 6 mesi e 28 giorni nell’Euro Nations Trophy, giocò con due compagne di club Eleonora Di Mauro che aveva già esordito nel 2008 e l’oriunda Eugenia Grasso (CUS Catania). Pensare che aveva cominciato a giocare a scuola poco più di tre anni prima! Scoperta da Svetlana Makayeva e Svetlana Ivanova.

Dalila ha avuto meno fortuna nel club. Vinse il titolo nel 2014 con l’HCU, poi visse un’esperienza romana con la San Saba e due all’estero in Spagna con Taburiente e  Real Sociedad. Tre anni fa, con le sue compagne, aveva riportato la Polisportiva Valverde al vertice sfidando l’Argentia nello spareggio scudetto di Bra. Impresa ripetuta nel 2023 in compagnia di un’altra lombarda il Milano HP. Poi nel 024 il lungo testa a testa con l’Amsicora unificato da una dolorosa rinuncia che ha avuto conseguenze mai visto nel modo sportivo. Come ricevere l’ergastolo, o la pena la pena capitale, per non aver pagato una contravvenzione per divieto di sosta. 

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore