La federazione internazionale delle disabilità intellettivo relazionali ha lanciato una campagna di sostegno per aumentare la presenza di chi oggi è messo ai margini, come i nostri hockeisti paralimpici. Questo significa una possibilità per i nostri Invincibili di competere per l’oro olimpico fra 4 anni
Nella foto la squadra azzurra che vinse i Summer Games organizzati da Virtus (allora INAS) a Parigi, se vogliamo vedere l’hockey italiano a Los Angeles 2028 questa è la sola qualificazione che gli hockeisti italiani, ciascuno di noi, può propiziare senza aspettare miracoli esterni aderendo alla campagna di Virtus al link qui sotto
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“Il 2-3% della popolazione mondiale ha un deficit intellettivo. Ciò significa tra 178 e 256 milioni di persone in tutto il mondo”. Lo scriveva nel 2011 il rapporto dell’OMS sulla disabilità; oggi con 8,1 miliardi di abitanti sulla terra i disabili intellettivo relazionali potrebbero essere saliti a un totale compreso fra i 162 e i 243 milioni persone, ovvero quasi gli abitanti degli USA. Malgrado la disabilità intellettivo relazionale rappresenti la più diffusa fra le disabilità riconosciute dall’OMS alle recenti Paralimpiadi di Parigi del 2024, hanno gareggiato 151 atleti con disabilità intellettiva in rappresentanza di appena 51 delle oltre 160 nazioni, su un numero totale di 4400 atleti.Solo 3 dei 22 sport proposti a Parigi prevedevano competizioni per atleti con disabilità intellettiva (atletica, nuoto e tennis tavolo). Nessuno sport di squadra tantomeno l’hockey paralimpico.
Per colmare questa lacuna è scesa in campo anche la Virtus la federazione internazionale fondata nel 1986 come INAS, cresciuta da 14 membri a più di 500.000 atleti provenienti da più di 90 nazioni dei cinque continenti. La Virtus ha partecipato all’organizzazione dell’europeo di parahockey svolto a Parigi e vinto dall’Italia e oggi si impegna ad aumentare le opportunità per gli atleti con disabilità intellettive a tutti i livelli dello sport, inclusa una maggiore rappresentanza ai Giochi Paralimpici, che oggi è davvero marginale rispetto alla preponderante presenza dei disabili fisici che hanno a loro disposizione 10 categorie contro l’unica degli intellettivo relazionali e per di più in solo tre discipline sportive.
L’obiettivo è quello di aumentare il numero di sport, il numero di atleti e il numero di nazioni che includano competizioni paralimpiche per atleti con disabilità intellettiva nei Giochi estivi e, per la prima volta, ai Giochi Paralimpici invernali.
La Virtus aderisce a pieno titolo al Comitato Paralimpico Internazionale e invita tutte le organizzazioni a sostenere gli sforzi per creare un mondo sportivo equo e inclusivo per gli atleti con disabilità intellettive.
Sostieni la campagna VIRTUS per aumentare l’inclusione paralimpica per gli atleti con disabilità intellettiva





