Un cognome importante nell’hockey romano cheta portato in modo lieve giocando per un paio di decenni con grande continuità essenzialmente in due società la S.S. Lazio, progenitrice dell’attuale Lazio Hockey, con cui ottenne più volte allori nazionali compreso il titolo del 2005 e l’HCC Butterfly dove chiuse la carriera sempre in prima divisione
Nella foto Simone Ballesio
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5 ottobre 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Simone è figlio del grande Sergio Ballesio, azzurro a Roma 1960, medaglia ai Giochi del mediterraneo di Napoli, più volte campione d’Italia con l’MDA la storica formazione degli avieri – team creato da Vannini e Mazzalupi all’interno del ministero difesa aeronautica – in cui entrò sino dagli esordi. In seguito fu allenatore di numerose formazioni romane, animatore con Mario Carrus del Centro CONI e sino a fine carriera vicinissimo ai settori giovanili, ultimo quello dell’HCC Butterfly.
Simone non a caso finì la sua carriera da giocatore proprio nella fila rossonera del team di Marco Grossi. Sino da piccolo cominciò sotto le cure del padre. Le soddisfazioni maggiore e di più lungo periodo le conseguì con la S.S.Lazio. Le Coppe Italia e soprattutto l’unico scudetto quel del 2005 che lo vide titolare nel pacchetto difensivo e protagonista in quella stagione indimenticabile per i bianco azzurri. Poi, come scritto, passò al Butterfly, società in cui stava collaborando anche il padre, dove chiuse la carriera in A1/M, in un’età ancora verde per le abitudini italiane.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che, se lo vorrai, l’hockey ti potrà ancora riservare.





