Con e più di Mirko Faggian il giocatore veneto più importante e decisivo della storia, fece grande il suo CUS sopratutto a indoor ma visse uno straordinario decennio allargato, fra il 1969 e il 1981, nelle squadre azzurre guidata da Giampaolo Medda, Sergio Melai, Mario Carrus e Kikki Aramu
Nella foto Gigi Matteraglia in azzurro a protezione del portiere Spinolo
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17 settembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato una di noi.
Gigi per decenni è stato uno degli hockeisti italiani più in vista. Ebbe non solo le qualità e le capacità adatte, ma anche la buona sorte di capitare in un momento di ripartenza della squadra nazionale, quando venne coinvolto nella lunga spedizione indiana del 1970.
Allora giovanissimo fu aggregato alla squadra con cui aveva già esordito ancora ampiamente minorenne, ma lo sarebbe stato anche oggi (allora la maggiore età si conseguiva a 21 anni) nel 1969 a Bologna in un disastroso 0-6 contro il Pakistan. In totale sino al 1981 mise assieme 49 presenze segnando 3 gol collezionati fra i mondiali di Buenos Aires 1978, gli intercontinentali di Roma 1977 e Kuala Lumpur 1981 gli europei assoluti di Bruxelles 1970 Madrid 1974, Mosca 1979, i giochi del Mediterraneo di Spalato del 1979 tutte competizioni che l’Italia di oggi purtroppo, ridotta come è tata ridotta, non ha più nella sua agenda.
Nel CUS Padova lo ricordano per i suo straordinario apporto in particolare nell’indoor, specialità in cui fu anche ovviante leader azzurro, guidando il team del bucranio agli scudetti del 1974 e 1975. Oltre che capavano del miglior CUS Padova della storia dell’hockey a 11 maschile.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che, se lo vorrai, l’hockey ti potrà ancora riservare.





