Nazionale Storia

#50esimo NAZIONALE (11): IL BIENNIO DEI GRANDI IMPEGNI 

Dal tonfo mondiale di Buenos Aires 1978 all’oro mancato ai Giochi del Mediteranno di Spalato con in mezzo il torneo di Mosca  

Nella foto Miceli, subentrato a Luigi Carta, subisce l’ottavo gol olandese nel mondiale del 1978

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La lunga avventura azzurra di Kiki Aramu continuò con una serie di 16  partite quasi tutte con avversarie di grande (Olanda, India, Pakistan, Spagna 2 volte, Belgio, Argentina, Malesia, URSS, Giappone, Irlanda) o medio livello (Cecoslovacchia, Egitto, Francia, Jugoslavia). La sola cenerentola fu Malta, l’ultima incontrata nei Giochi del Mediterraneo e liquidata per 7-1.  Così si spiegano le 10 sconfitte, 3 pareggi e 3 vittorie con uno score di 16 gol fatti – di cui 10 da Roberto Carta –  e 55 subiti.

Il mondiale di Buenos Aires fu un bagno di italianità e di folla al circolo del Polo nell’esclusivo barrio Palermo, ma fu anche un bagno sportivo con 6 sconfitte l’unica vittoria per evitare l’ultimo posto con il Belgio, in una delle peggiori prestazioni della sua storia. L’Italia si qualificò grazie al ritiro dell’URSS  terza nella Coppa Intercontinentale di Roma 1977, dove gli azzurri erano finiti sesti.  

Merito di Roberto Carta che nella semifinale per il 5/8 posto segnò la doppietta vincente contro la Francia, Mentre in finale il Canada sembrò eliminarci vincendo 2-1. Andò a segno il romano Materozzi (HTC Fernet Branca) che poi non fu selezionato per Buenos Aires.

A Buenos Aires gli azzurri trovarononel girone Olanda (0-8), Pakistan (0-7), Argentina (0-4), Irlanda (0-3) Malesia (1-3), Spagna (0-3). Furono sei sconfitte riscattate nella finale per l’ultimo posto lasciato al Belgio (2-1) grazie ai gol di Pupatti e Carta, che aveva segnato anche alla Malesia.  In quella finale Roberto Da Gai prese più punti di tutti: 13 attorno all’occhio per una bastonata fortuita sull’1-0 e venne sostituito da Pupatti che appena entrato segnò il 2-0. All’ospedale italiano, il medico di guardia gli ricucì l’orbita oculare, ma per ricordo gli scucì lo scudetto dell’Itala dalla maglia azzurra. 

Altrettanto impegnativo il torneo di Mosca con il pareggio con la Cecoslovacchia (1-1) e 3 sconfitte con Giappone  (0-6) URSS (0-10) India (1-3). Entrambi i gol azzurri furono di Roberto Carta. 

Andarono meglio i giochi del Mediterraneo, ma a Spalato avrebbe potuto essere un primo posto. Così Kiki Aramu raccontò a Hockeylove quell’oro mancato: “Ci mancava l’ultimo incontro con la Jugoslavia e la nostra concentrazione era al massimo, certi di potercela fare e conquistare la medaglia d’oro. Ma, la partita programmata e preparata per il 23 settembre non si fece, perché un improvviso nubifragio si abbatté sul campo di gioco. Gli jugoslavi pensarono bene di cambiare il campo di gioco ufficiale, con la scusa che era ancora impraticabile e giocammo su un campo di allenamento con l’erba alta che sfavoriva la nostra squadra altamente tecnica, ma fisicamente leggera. Non entrammo mai in partita e fummo subito sotto di 2 gol recuperando per orgoglio un pessimo 2-1. Così svanì il nostro sogno per un temporale di fine estate”.

Tutte le partite azzurre del periodo: 

Mondiali Buenos Aires 

21/3/78 ITALIA – OLANDA 0 – 8

22/3/78 ITALIA – PAKISTAN 0 – 7

24/3/78 ITALIA – ARGENTINA 0 – 4  

26/3/78 ITALIA – IRLANDA 0 – 3

28/3/78 ITALIA – MALESIA 1 – 3 rete: Carta

29/3/78 ITALIA – SPAGNA 0 – 3

1/4/78 ITALIA – BELGIO 2 – 1 reti: Carta,Pupatti

MOSCA 5 Nazioni Allenatore Alessandro Aramu

24/8/79 ITALIA – CECOSLOVACCHIA 1 – 1 rete: Carta R.

25/8/79 ITALIA – U.R.S.S. 0 – 10

26/8/79 ITALIA – GIAPPONE 0 – 6

28/8/79 ITALIA – INDIA 1 – 3 rete: Carta R.

Spalato Mediterraneo

17/9/79 ITALIA – EGITTO 1 – 0 rete: Carta R. 

9/9/79 ITALIA – FRANCIA 2 – 2 reti: Da Gai R. (2)

21/9/79 ITALIA – SPAGNA 1 – 1 rete: Carta R.

24/9/79 ITALIA – JUGOSLAVIA 1 – 2 rete: Pau

25/9/79 ITALIA – MALTA 7 – 1 reti: Carta R.(4),Coni (2),Da Gai R.

Questi i 27 azzurri impegnati da Aramu tra 21 il marzo 1978 e il 15 settembre 1979

16 Matteraglia; 15 R. Carta (10 gol), A. Da Gai, Faccioli, Serpelloni; 14  Coni (2 gol), R. Da Gai (3 gol)

11 L. Carta; 10 Murgia; 8 Libralon; 7 Ghedini, G. Medda; 6 Nateri; 5 Dosio, Esposito, Miceli, Pau (1 gol)

4 Giusti, Murgia; 3 Marani, A. Maxia, Pupatti (1 gol); 2 Sanelli, Saulli; 1 Materozzi, Rombi, F. Rossi

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore