Il più ricco di talento della famiglia sarda che dopo una seconda generazione numerosa si è inaridita e non lascerà tracce nel futuro dell’hockey italiano se non quelle ormai intangibili nelle pagine che Hockeylove, pressoché unico in Italia, cerca di ricostruire
Nella foto Giampiero Medda in una delle sue ultime esibizioni con gli Evergreens
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15 settembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Giampiero è stato uno dei migliori centravanti della storia ormai quasi secolare dell’hockey italiano.
Nato e cresciuto nella scuola dell’Amsicora sotto le cure del padre Giampaolo, esordì a 16 anni, giocando due partite, in serie A. Dall’anno successivo fu titolare – nel frattempo vinse due titoli juniores – e lo restò sino al 1984 quando con tutta la famiglia si trasferì a Roma e sarà l’unico, fra loro, a non fare più ritorno come giocatore o allenatore a Cagliari.
Nella capitale – dove si sposò con un’hockeista, Susanna Picasso – continuò la sua storia vincente prima con lo Spei Leasing, frenato però dalla fortissima concorrenza della sua ex SG Amsicora.
In nazionale fece l’esordio a 18 in un europeo; ha vestito per oltre 60 volte la maglia azzurra. Con una media gol di 0,8 a partita.
Da allenatore ha dato i suo contributo all’HC Roma in A1 nei primi Anni Duemila, successivamente ha collaborato con la Lazio Hockey, in particolare al settore femminile in coppia con Claudio Brocco, cedendo poi la panchina dopo un breve interregno a un altro ex amsicorino: Luca Angius.
Negli ultimi anni si era avvicinato al mondo master giocando e poi fondando con altri gli Evergreens, di cui è il presidente. Unico incarico mantenuto perchè il compito di giocatore ormai lo ha lasciato.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti possa ancora riservare.





