Auguri

#augurihockey INDIMENTICABILE SERGIO BALLESIO

Hockeylove da oltre un anno cerca di  ricostruire la memoria storica dell’hockey italiano. In questo contesto non può mancare in questa rubrica il doveroso ricordo di uno dei protagonisti dei decenni trascorsi

Nella foto Sergio Ballesio il più alto con i ginnasti medagliati alle olimpiadi di Roma 1960

_________________________________________________

15 settembre 2024. Grazie perchè il tuo esempio resta sempre con noi.

Sergio ci lasciò più di tre anni fa. Hockeylove lo aveva celebrato con un cammeo il giorno della sua dipartita terrena.
Oggi, nella data che ricorda la sua nascita mi piace ricordarlo e tutti voi che lo avete conosciuto e a chi ne ha solo letto le gesta.  Perchè lui come tanti altri grandi dell’hockey deve restare presente nella galleria dei famosi dell’hockey italiano. 

Ecco gli auguri del 2020 ripresi dal nostro archivio:
Sergio ha attraversato e vissuto la stragrande maggioranza degli anni dell’hockey italiano. Arriva all’hockey attraverso la pallacanestro, gioca in serie C, poi passa ad  allenare – giovanissimo – la squadra del Convitto nazionale che nel frattempo apre all’hockey e lui nel 1956 si appassiona e lo fa diventare lo sport della sua vita.
Poi è stato tra gli artefici degli scudetti ottenuti dall’MDA durante gli Anni ’60, è stato insignito nel ‘64 della medaglia al merito sportivo e l’anno successivo della medaglia di bronzo al valore atletico. Ma la sua esperienza più significativa rimangono i Giochi olimpici di Roma del 1960. La sola partecipazione con  Helsinki 1952 dell’hockey azzurro.

Tre anni dopo vince con l’Italia la medaglia di bronzo ai giochi del Mediterraneo di Napoli. Come allenatore conquista un titolo juniores con l’HTC Roma, poi grazie al figlio Simone torna all’hockey, alla Lazio e poi al Butterfly con lo staff tecnico del quale vince altri due titoli giovanili con l’U18/M.
In questi anni le sue foto e i suoi ricordi pubblicati sui social sono stati un’occasione di ricordo e di risveglio della memoria sopita”
.

Che il nostro ricordo ti possa rendere più lieve il peso della terra.

Tags

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore