Quattro squadre fra il 1969 e il 1973, due della capitale due del capoluogo ligure conquistarono i primi titoli del dopoguerra: HC Buscaglione (2),CUS Roma, Red Tigers e CUS Genova. Questa la breve storia del Red Tigers: due soli campionati un secondo e un primo posto. Un record imbattuto
Nelle foto la squadra del Red Tigers campione d’Italia 1970
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Dato ampio conto nelle puntate precedenti (vedi 6, 7 e 11 di Mondo Donna – NdR) del primo storico scudetto della ripresa dopo i due anteguerra del 1942 (GUF Genova) e 1943 non riconosciuto dal FIH per i soliti errori di ignoranza storica (GUF Roma) arriviamo al titolo del Red Tigers. Dando anche un dato economico: l’iscrizione al campionato fu fissata in lire 2.000 con un deposito cauzionale di lire 5.000, ovvero in euro di oggi 23,38 + 58,44 = 81,82
L’allenatore genovese Giorgio Arnaldi, ex giocatore del GUF e poi del Genova HC aveva appena concluso la sua esperienza di tecnico azzurro alla guida della nazionale maschile quando nell’inverno 1967/68 raccolse la sfida del femminile che aveva già visto scendere in campo ragazze e poi abbozzi di squadre a Roma e Bra. Così mise a frutto la sua passione per i gonnellini, specie quelli giovanissimi, convincendo alcuni dei suoi giocatori di portare all’hockey fidanzate, sorelle e anche amiche delle amiche.
Arnaldi aveva alle spalle una lontanissima esperienza con il femminile. Infatti negli Anni Quaranta, lui allora giovanissimo (era del 1922 – NdR), si fidanzò con Maria Teresa Nalli, la compagna di tutta la sua vita, una giocatrice della GIL Genova all’epoca studentessa liceale.
Lo stadio del Baretto in corso Italia – una pista di pattinaggio – che aveva già visto i primi esperimenti di hockey “en salle” (oggi si chiama indoor) in Italia fu testimone anche dei primi vagiti negli ultimi anni del boom economico dell’hockey rosa genovese. Nel 1968 al rosa preferì il rosso dei quelle che volle chiamare le sue Tigri. Così la formazione assunse il nome di Red Tigers e vestì in biancorosso, i colori della città di San Giorgio.
Fra le prime a rispondere furono le sorelle Terry e Carmen Solinas, Lella e Laura Caivano, Luciana Basso, Pia Tassinari, Isa Faccini, Annamaria Berninzone, Emanuela Santolini a cui poi negli anni si aggiunsero con la maglia del CUS la maggiore Gabriella e le minori Cedina – la più talentosa – Francesca, Paola Melilla e inizialmente anche le carneadi M. Teresa Villa, Enrica Ghersi, Giuliana Arscone, Vittoria Savasta, Daniela Fantoni.
Red Tigers sponsorizzata Vogue, un negozio di moda femminile, disputò solo i campionati del 1969 e del 1970, ma nell’anno dello scudetto la squadra passò sotto la conduzione del duo Andrea Consigliere – Franco Ferrero che cooptarono le due migliori giocatrici della Libertas Genova, Elena Muselli che fu azzurra e Isa Murru, decretando o scioglimento della formazione messa in piedi due anni prima dai fratelli Puccioni. Così dopo aver vinto il girone Nord contro TJG Novara e HF Braidese (oggi HF Lorenzoni) nei quarti superarono il Centro CONI Roma, in semifinale la più agguerrita CUS Roma (1-0 gol di Berninzone) e in finale il Leonardo da Vinci Roma che aveva eliminato la Braidese. I gol di Emanuela Santolini e Luciana Basso sancirono il successo (2-0) del Red Tigers sulle liceali romane. Con questa formazione: Ciarlini; Murru, Muselli; Acca, Faccini, Bozzo; Berninzone, Basso, Santolini, Caivano, Mazzitelli. Tassinari.
Questi risultati noti della fase finale 1970 – 1°/2°: Red Tigers – Leonardo da Vinci 2-0; 3°/4°: CUS Roma – HF Braidese 2-0; semifinali: Red Tigers – CUS Roma 1-0; Leonardo da Vinci – HF Braidese n.p.; quarti di finale Red Tigers – CONI Roma 8-0; Leonardo da Vinci – HC Caffè Buscaglione 1-0; CUS Roma – Muravera 6-0; HF Braidese – Amatrice ritirata. Ovvero la FIHP incamerò 5.000 lire del deposito cauzionale che rivalutate fanno 58,44 euro di oggi!





