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#augurisenzaetà ROBERTO BROCCO IL CAMPIONE DELLA RINASCITA LAZIALE 

Nel giorno del suo genetliaco il giusto omaggio a uno del leader dei tre gruppi familiari che fanno grande oggi l’hockey romano nell’asfittico panorama italiano, con l’augurio sincero che la società da familiare diventi un solido club in stile europeo

Nella foto Roberto Brocco

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16 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi. 

Roberto anche quest’anno festeggia non solo il suo compleanno, ma anche i successi appena conseguiti. Dopo la promozione in élite – che brutto nome e senza collegamenti con la realtà poverella dell’hockey attuale (NdR) – nel 2023 all’eccellente terzo posto conquistato della sua Lazio HP quest’anno al salto in prima serie nazionale femminile di Rocchetti &co.
Roberto ha un fratello maggiore, Paolo, arrivarono giovani alla Lazio, che si chiamava ancora Vigili Urbani, una squadra che alternava annate fra prima e seconda serie. 

Roberto fu un centrocampista di buona tecnica. A inizio Anni Novanta con i suoi compagni, alcuni giovanissimi e di grande talento come Biasetton, Dalle Monache, Bertini, Toreti, De Vincentis e poi più avanti sino a Corradetti, contribuì alla scalata verso la stabilità in A1 che porterà alla grande stagione dei successi biancocelesti.
Il suo contributo come giocatore si esaurì nei primi anni Duemila. Intanto era diventato avvocato e padre. La sua SS Lazio dei giovani si era decisamente invecchiata.
Nel frattempo, i due gemelli, Claudio e Giulio crescevano e Roberto comincio a pensare al loro futuro sportivo. I figli avevano amici, nacque un gruppo. Roberto, qui stette l’intuizione, lo tenne separato creò una Lazio parallela, la chiamò Lazio Giovani.
Mantenne buoni rapporti con la polisportiva e la sezione hockey. Frattanto, il gruppo cresceva secondo i tempi dettati da Roberto e dal buon senso. La creatura si rese solida. La storia poi la conoscete tutti. Il vecchio gruppo implose, si trasformò prima in squadra veterani poi si disperse. Quello dei giovani invece esplose prima con Roberto in panchina, ora sotto la guida sicura di Luca Angius

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore