Ormai gli errori sono come le ciliegie, uno tira l’altro. Spiace che sia coinvolta una persona per bene e competente come Anna Puglia. Il CUS Pisa invitato a giocare 4 partite in un giorno creando così la posizione irregolare dei suoi atleti e sopratutto mettendone a rischio il loro benessere tutelato invece dal RGC
Nelle foto la grafica della finale U12/M predisposta dalla SH Bonomi: a leggerla bene dava anche la soluzione e la composizione dei tre gironi.
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Non era bastato il conflitto fra viale Tiziano e la sua giustizia sportiva che ha ribaltato l’asserito concetto di equipollenza fra mini match e gol, poi peraltro ripristinato con una nota senza data e firma emessa successivamente alla sentenza del giudice.
Non basta: sempre con le “note” è stato ripristinato l’obbligo del paradenti (questo però sacrosanto) che il consiglio federale lo scorso anno aveva declassato nelle modifiche al regolamento tecnico a semplice consiglio, su proposta del vice Bonacini sostenuta da Mignardi con la giustificazione che c’era rischio di ingoio.
Ieri dopo il ripescaggio (anche questo di buon senso, pur se irrituale nella forma) del CUS Pisa, altra gaffe con la composizione di due gironi da 5 e 4 squadre quando era ovvio che la formula corretta doveva essere di tre gironi da tre con successivi tre gironi di classificazione.
Così oggi accade che non si sa prr quale motivo dalla federazione parte una telefonata che chiede ai dirigenti del Cherubino la disponibilità ad anticipare di un giorno la partita con il Galatea, costringendo i piccoli pisani al quarto incontro mettendoli, visto l’art 25 del RGC, in posizione irregolare, ma sopratutto violando i loro diritto alla salute come la norma tutela e prescrive.
Fissare un limite al numero di partite nell’arco della giornata non è un esercizio retorico, ma è la tutela del benessere e dell’incolumità degli atleti. A questo servono i regolamenti, non a farne carta straccia. Come può un responsabile FIH proporre a una società di infrangere i regolamenti carpendone la disponibilità.
Inaccettabile ogni eventuale giustificazione del tipo “ma sono tempi ridotti, sono solo tre e così via”. Il regolamento gare e campionati vale per tutti i campionati FIH, non a volte sì a volte no. I gol sono gol, le partite sono partite, i numeri sino numeri. L’arbitrio non trova spazio.





