Non è una pizza, ma l’evoluzione di un ragazzo oggi uomo che già nella natia Torre Santa Susanna si era tolto le prime soddisfazioni diventate poi grandi a Cernusco, dopo ha prolungato la sua storia a Bologna e infine è entrato nel mondo dei master
Nella foto Maurizio Dell’Atti nell’unica fase della sua carriera ma decollata, quella di allenatore. Qui quando gli fu affidata la panchina del Cernusco FH nel gennaio 2019
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12 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Maurizio crebbe nel fertile vivaio dell’HC Olimpia Torre che dopo di lui sfornò atleti del calibro degli Ardito, Sanasi e pure Pidulo e Maizza che vestirono l’azzurro giovanile. Si affermò con il club torre sino ad arrivare in A2.
Poi fu uno dei primissimi a lasciare il Sud per accasarsi a fine Anni Novanta al Cernusco degli allora azzurri Ferrara, Angiò, Biasetton, Mapelli, Marco Manzoni, Alessandro Pastori, Di Bartolomeo con cui vinse due scudetti e tre coppe Italia.
Infine, nella sua stagione agonistica ha legato i suo nome all’HT Bologna con cui ha disputato da titolare la sua ultima stagione di vertice.
Nel frattempo si è dedicato all’attività master, anche con le selezioni che si dipingono d’azzurro. Questa è dopo Torre, Cernusco, Bologna la sua quarta stagione. Invece anno mai decollata compitamente la carriera da allenatore, che pure aveva visto con il nuovo Cernusco FH i suo avvio.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





