Sotto 5-0 le azzurre trovano la forza di reagire ma a tratti sono scomparse dal campo, per poi ricomparire con buone fiammate offensive. Troppo gli errori in difesa
Nella foto di di hockey l’esordiente Lara Manzoni contro l’Irlanda
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Le azzurre partono bene con il giusto piglio ma due errori individuali, il primo di Laurito che su un contropiede concede con troppa facilità un corto alle nipponiche e il secondo più grave di Gilardi che che passa la rimessa dal fondo all’avversaria. Così Urata su corto trova la spaccata di Caruso che però col piede sinistro indirizza verso il nostro sette, ancora più semplice per Shimada che raccolto l’involontario passaggio entra in area e fulmina l’incolpevole Caruso con grande drive.
Ancora sotto shock le azzurre concedono a Ogawa il 3-0, da loro contestato, e a 24 secondi dal termine Caruso provoca un rigore che Oikawa trasforma con freddezza, in mezzo il quarto peggiore di questa Nations Cup.
Non va meglio alla ripresa del gioco con il 5-0 quasi immediato. Al 40’ una bella azione di Carta in area smarca Lunghi che batte Tanaka. Nell’ultimo quarto prima Laurito mette in condizione Bruni di spitzare e infine su corto Pessina fa lo stesso con Oviedo. 5-3 a 1’44” dalla fine, Mondo toglie Caruso, ma il Giappone congela la pallina sino alla sirena nel nostro angolo sinistro di difesa.





