Il 3-1 inflitto alla Gran Bretagna conferma ai progressi delle americane affidate una vecchia conoscenza italiana: Telechea. Il raffronto con l’Italia non è possibile visti rinumeri diversi delle due federazioni
Nella foto l’abbraccio delle americane dopo il gol dell’1-1
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Nessun paragone con l’Italia sono mondi differenti, gli Stati Uniti con il successo sulla Gran Bretagna non hanno evitato la retrocessione in Nations Cup ma dato certamente una spinta alle loro convinzioni in vista di Parigi.
Il 3-1 inflitto ale britanniche in Pro League porta le firme di Valzonis, Sessa e Hoffman ma la migliore in campo è stata Meredith Sholder.
La squadra affidata a Javier Telechea, che ha vinto un bando internazionale per la scelta del coach, un allenatore che ha giocato in Italia con la Tevere EUR e quindi conosce il nostro hockey come dimostrò nelle qualificazioni olimpiche di Ranchi, dove dopo il 2-0 alle azzurre in una gara dominata dalle nordamericane, ha strappato il pass olimpico per Parigi 2024.
La USWHF ha scelto un tecnico competente gli ma messo a disposizione i suoi centri federali, sta investendo sulle giovani – molte di più che in Italia per la grande diffusione che l’hockey ha nei campus dei college e delle università – e i risultati stanno arrivando





